Lettera e comunicazioni

del Signor J. D'Angelo

Egregio Dott. Sig. G. Kremmerz

presso E. Cas. Viale Principessa Elena n°17

Napoli

 

Ho letto lo scorso anno il vostro numero unico del Mondo Secreto dell'aprile 1897. Ho inteso che molti s'interessarono di quella promettente pubblicazione e con ansia se ne attese il seguito. Venuto alla luce il vostro fascicolo dello scorso gennaio, molti studiosi ne furono delusi dopo tante aspettative. La vostra promessa di presentarci la scienza occulta sfrondate dalle sue allegorie e dai suoi riti per renderla comprensiva a tutti non fu considerata mantenuta con l'allegorica preghiera al sole, che sarà stata compresa dai pochi adepti (se oggi in Italia ve ne sono), non può dirsi così dai profani ei quali la vostra antologia si atteggia ad essere destinata. Dall'altro lato voi che saggiamente combattete le facili tendenze di una classa di spiritisti superficiali che per insensato fanatismo dannoso alla causa vogliono provare l'intervento dei defunti in tutti gli svariati fenomeni medianici, avreste dovuto scartare la pubblicazione dell'enigma del Secolo XVIII sugli spiriti di Kueffstein fabbricati dal carmelitano padre Geloni!

Quando si offrono a leggere di simili storie si distoglie l'attenzione delle persone serie dallo studio di quelle materie alle quali tentate attirarle. Son sicuro che nei numeri che seguiranno saprete soddisfare i desiderii dei profani che attendono strettamente l'adempimento delle vostre spontanee promesse.

Nel campo di esperimenti medianici ho avuto occasione di studiare i fenomeni della ben nota medium Eusapia Paladino per circa otto anni, quando essa era molto superiore a quel che vale da circa 4 anni in qua, nei quali si è guadagnata la grande nomea nelle sfere scientifiche di Europa. Ho letto tutto ciò che si è pubblicato sin oggi su questa materia dai più abili scienziati Inglesi, Tedeschi, Americani, Russi e Francesi. Ho avuto occasione di esperimentare anche altri medi, e son venuto alla conclusione sin dal principio dei miei esperimenti che per quanto sarebbe cecità negare la realtà di questi schiaccianti fenomeni, altrettanto goffa sarebbe la spiegazione della presenza del defunto in tutte le svariate manifestazioni. Ho vuluto tentare anche io con paziente esercizio lo sviluppo di queste forze latenti che si trovano nell'uomo e dopo diversi anni ottenni, appena 8 mesi addietro, di tracciare col lapis sulla carta un monotono saggio calligrafico senza comporre alcuna parola. Due mesi dopo, la mia mano cominciò a battere sulla carta colla velocità d'una macchina da cucire formando con una batteria di puntini svariatissime figure e numerosi gruppi di teste che osservate da abili disegnatori si mostrarono sorpresi di tanta perfezione in così piccoli ed intrigati disegni. Dopo 6 mesi di questo lavorio, stancatomi, decisi, la sera del 31 decembre, di non più proseguire ed alle 12 p.m. buttai lapis e carta ed andai a letto.

Dopo circa mezz'ora che me ne stavo a leggere intesi nella mia stanza di studio un rumore come di un gatto che avesse dato coi fianchi contro la porta a vetri.

Sospettai che qualche gatto estraneo vi si fosse nascosto, mi rivestii e riaperta la porta entrai colla candela in mano per vedere di afferrarlo e metterlo fuori. Avvertendo sotto un sofà un rumore quasi simile al primo, mi appressai; ma nulla vi scorsi. Volli attendere qualche altro minuto; ma nel perfetto silenzio, guardando attorno, mi balenò il sospetto che fosse stato un rumore di altra natura. Non avevo finito di fare una domanda mentalmente chiedendo che un colpo fosse battuto sul tavolo, quando due forti pichhi si seguirono in una colonnetta del pressalettere a me vicino e nel contempo avvertivo che il mio brccio destro subiva dei movimenti impulsivi come chi fa segno di scrivere. Volli secondare il fenomeno e messomi allo scrigno ebbi la seguente comunicazione in una sola tirata senza fermare un istante intuendo due o tre  parole con precedenza ma non il soggetto da svolgere. Cessato questo impulso, ho letto e riletto parecchie volte l'intera comunicazione con sorpresa e confesso, con soddisfazione, non perchè io creda che sia stata spiritica,  ma perchè dopo tanti mesi negativi si verificava finalmente in modo strano ed inatteso un fenomeno che per la prima volta potevo esperimentare su me stesso senza la diffidenza che mi ha sempre accompagnato quando l'osservavo negli altri.

Non mi perrmetto di classificarlo nella svariata scala delle possibili spiegazioni. preferisco mi venga data una spiegazione dall'occultismo.

Le sere seguenti ho seguitato a scrivere; ma con mio sommo dispiacere debbo dire che ho intuito l'intero soggetto da svolgere, e le parole che usavo sembravano lasciate a mia scelta -- ciò che per me ha scemato tutto il valore al fenomeno, salvo in certi casi di divinazione veramente strani, che mi permetterò sottomettervi in seguito.

Ecco intanto la comunicazione:

Prima comunicazione, ora 1° a.m. del 1° Gennaio  98

Che vai ora pensando? Non cercare invano la causa della nostra esistenza. saprai dopo morto una parte della grande verità che a tutti è in parte nota quassù. Noi facciamo i vostri stessi soliloqui e dissertazini, discutiamo e ci sorprende come in questo stato in cui siamo dobbiamo ancora restare per scoprire quello che voi così facilmente ci attribuite. Non è soltanto costaggiù che lavorate per sapere un briciolo della grande verità, anche noi usiamo tutti i nostri mezzi per accertarci di qualche cosa più confortante di quello che ci è dato sapere.

La Natura è troppo grande per farsi definire!

I più grandi uomini non hanno che parlato in modo molto incompleto di un briciolo di essa che in parte a voi si mostra. Siate fidenti nel costante lavoro di tutti sebbene lento finirà, se non altro a semplificare la miriade di spiegazioni che vi sforzate di dare ad un sol fenomeno, al più semplice di tutti e non si tratta che della sola reintegrazione dell'Io al suo stato naturale! Studiare tanto per negarvi reciprocamente l'esistenza invece di spiegarvela! Studiare per distruggere con mille arzigogoli ciò che noi vorremmo almeno vedervi riconoscere, mostra il niun progresso che fate a dispetto dell'aria scientifica colla quale vi accingete a parlar di tutto con tanta poca cognizione di vuoi stessi!

Non si apporta luce smorzando per fino il sole per sostenere le vostre idee. Calmatevi, spogliatevi di tutta una farragine di dottrine cosidette scientifiche, che altro non sono che meschimi ripeghi di chi ha fallito di scoprire la verità per falsi sistemi di investigazione adoprati in tutti i tempi. Né  pare maturata l'ora per la completa demolizione di tutte le corbellerie e dei pregiudizii che vi travagliano, né non ci accingeremo immaturamente a distogliervene poichè ci toccherebbe come a quel missionario che volendo convertire un ambiente impreparato fu Ssalutato a fischi al primo aprir di labbra.

Ecco il regalo che ti era serbato da qualche tempo tel novello anno, nel quale potrai contarti fra i nostri amici di costà coi quali c'intrattegliamo alle volte per confortarli o soddisfarli nei loro desiderii entro i limiti del possibile.

Non sempre sarai contento delle comunicazioni che riceverai, anche a te capiterà la via crucis delle disillusioni in un campo nel quale esseri di ogni grado si affacciano, chi per curiosare, chi per affliggere e chi per confortare.

Questa triplice missione, ritieni, non te la serbò il tuo Incosciente nascosto per 41 anno nel tuo domicilio a meno che non ti sorgerà il dubbio che egli abbia dormito in tutto questo tempo per affacciarsi giusto ora alla vigilia del centenario di Parigi per la chiusura del secolo che dovrà mettere al rogo tutti gl'Incoscienti che si son celati nell'umanità ossessandola al punto da immattire le menti più forti che essa vanta sulla ribalta scientifica.

Coraggio dunque e perseveranza chè nulla ti manca per risultare fra i più geniali soggetti degli della palestra della medianità che in te si esplicherà in varie guise giovando a molti dei tuoi contemporanei.
Studia sempre il più che potrai acciò tu possa saperne in ogni tempo più del tuo incosciente od a almeno quanto lui per essere sicuri di non potervi canzonare a vicenda. Nel primo caso almeno, saresti tu ad avere la certezza di poterlo urlare, Qualora un terza intelligenza non interverrà a burlarvi entrambi. Ed ora vai a riposarti e buona notte.

CYRANO.

Ecco le altre due comunicazioni delle quali ho intuito il soggetto dal principio.

Seconda comunicazione, 2 genn. 98, ore 12 p.m.

Che vuoi?  Che attendi? Ti pensi di esser solo?

Picchia! picchia picchia, sveglia il tuo Incosciente che non si è stancato di dormire ancora, sveglialo e fatti raccontare da lui tutti i sogni di 41 anno, ne avrà fatti tanti che se si deciderà di comunicarteli potrai correre il rischio di scrivere tutto il resto di tua vita senza posa e senza bisogno di ricorrere a terze intelligenze per sentirne delle belle e delle nuove.

 

Chiedigli la spiegazione di si lungo suo dormire. Se picchiando non si sveglia, assicurati che non sia morto ed in questo caso dagli lo sfratto perchè mal non ti avvenga. A chi ricorrere per la bisogna mi chiederesti tu forse? Chiama chi vuoi nel campo di questi uscieri dell'anima, però redigi un verbale per metterti in regola coi possibili Eredi che potrebbero reclamare il patrimonio nascosto dal morto nel tuo domicilio! Mi chiederesti miglior consiglio? Non mi permetto dartelo per la semplice ragione che venendo da me potrebbe essere ritenuto sospetto. Mi riserbo dartene uno, dopo che avrai ricevuto i consigli ed i pareri di tanti valenti uomini che nel campo di alte scienze sanno trovare la via più corta per cavarsela dignitosamente.
Per ora basta -Domani ti dirò qualche cosa.
Chiedigli la spiegazione di si lungo suo dormire. Se picchiando non si sveglia, assicurati che non sia morto ed in questo caso dagli lo sfratto perchè mal non ti avvenga. A chi ricorrere per la bisogna mi chiederesti tu forse? Chiama chi vuoi nel campo di questi uscieri dell'anima, però redigi un verbale per metterti in regola coi possibili Eredi che potrebbero reclamare il patrimonio nascosto dal morto nel tuo domicilio! Mi chiederesti miglior consiglio? Non mi permetto dartelo per la semplice ragione che venendo da me potrebbe essere ritenuto sospetto. Mi riserbo dartene uno, dopo che avrai ricevuto i consigli ed i pareri di tanti valenti uomini che nel campo di alte scienze sanno trovare la via più corta per cavarsela dignitosamente.
Per ora basta -Domani ti dirò qualche cosa.
B.

 

Terza comunicazione -Gennaio 3, ore 12 p.m.

Cessa di liberare una folla di nuove idee. Lascia a noi la cura di fare il lavorio necessario nel quale non ci puoi essere utile. Intervenendo col tuo pensiero ci cagioni maggiori difficoltà rendendo sterili le energie dei centri motori che sciupi inutilmente. Fai in altri termini esaurire la corda di un orologio al quale mancano gl'indici. Gl'indici al caso tuo siamo noi che restiamo inutilizzati trovando la corta esaurita. Il pensiero si traduce in movimento alimentato da energie vitali distribuite proporzionalmente ai bisogni di ciascun centro motore. Un centro che lavora più di un altro, sciupa a discapito del suo vicino prima e degli altri poscia quella parte di attività proporzionalmente distribita e che dovrebbe essere ugualmente usata fra tutti.

Il colltettivo ed armonioso movimento costituisce la vita dell'organismo, la buona salute.

Per l'intuizione ebbi nel cervello un centro funzionale come per ogni altro senso: ora, se tu ce lo fai trovare esaurito, siamo costretti rinunziare al piacere reciproco di una comunicazione, obbligandoci ad attendere fino a nuova nutrizione.

Pensa meno, e ciò te lo consigliamo anche nell'interesse del buon funzionamento collettivo del tuo fisico.

Vai a riposarti e non insistere - buona sera.

I Dottori Finzi ed Ermacora di Milano, redattori dell'unica rivista di studii psichici che si pubblica in Italia e che merita ogni lode, potrebbero darci spiegazioni forse nel campo svariato dei fenomeni telepatici?

Senz'altro per ora, ripongo i miei anticipati ringraziamenti per le spiegazioni che sarete per favorirmi.

Devotissimo

Jos. D'Angelo

Napoli 20 Febbraio 1898 - 117 Corso Vitt. Emm.

 

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Osservazioni sul metodo d'investigare la verità.

 

A sentire il sign. J. d’Angelo, il quale mi ha, onorato di una lettera quasi critica, il fascicolo precedente a lui è riuscito una disillusione per molte ragioni; soprattutto, mi pare di avere capito, per la preghiera al Sole e per gli homuncoli di Kueffstein, di cui le persone serie non possono occuparsi e preoccuparsi.

Chiedo perdono; ma per rispondere alle critiche e giustificare la mia opera innanzi al grosso pubblico dei miei tredici lettori, è necessario che io richiami la riflessione serena degli spassionati sui due metodi di investigazione nelle scienze sperimentali.

I quali due metodi si riducono a due maniere di esperimento: studiare il fenomeno che si presenti in un qualunque individuo, si chiami Homo, Paladino o Stewort, e preparare l’organismo proprio a produrre i fenomeni e studiarli. Un metodo oggettivo e un metodo soggettivo.

Il primo ha bisogno di fenomeni materializzatori, di strumenti e preparati per costatare fisicamente e incontestabilmente l’effetto ottenuto; il secondo è invece una lenta e precisa trasformazione dell’individuo dalla sfera fangosa e graveolente dell’umanità a uno stato di spirito, con tutti i fenomeni inerenti, che è stato sovrumano, cioè di sopra allo stato psichico dei migliori.

Ridono ancora i discepoli della filosofia positiva sul metodo ascetico: mettersi in testa di cangiare il Lombroso che certo ha avuto ed ha intuiti chiaroveggenti che lo trasportano in piena magia naturale di G. B. Della Porta, in uno stato di spirito quasi angelico, parrà un paradosso sbalordente; mutare un incredulo in un santo è miracolo degno di Budda; ma l’analisi più accurata della psiche di chiaroveggenti naturali nel campo della speculazione scientifica non è mai una smentita alla verità magica, perché lo stato di spirito più elevato della media umana vi si riscontra sempre.

Il Lombroso ha molto studiato sulle leggi delle anormalità psichiche degli altri, da permettere che un ignoto figliuolo del Celeste Impero investighi il suo stato angelico o diabolico per farne un adepto per naturale rivelazione: ma il metodo soggettivo, di investigazione cosciente sul proprio Io, tanto da svilupparne la intensità e raccoglierne i frutti, rappresenta sempre e costantemente il metodo da preferirsi da coloro che desiderano ardentemente di sapere, di conoscere, di progredire, non per acquistar gradi accademici o per stampare dei libri curiosi, ma pel solo fine di avvicinarsi alla verità, per la verità.

Gli scienziati officiali, quelli che fanno il sereno ed il bel tempo, in tutta le cose della scienza profana, non possono seguire il metodo soggettivo, perché, sventuratamente, essi lavorano per far sapere che essi sono dei grandi uomini: invece lo studio del Mondo Secreto richiede una costanza senza pari, una fedeltà senza limite, una abnegazione senza trepidazione, un coraggio senza fine... per poter immolare la vanità del nostro piccolo, insignificante nome di battesimo in olocausto a quell'immenso universo di fronte a cui ognuno di noi non è che atomo rigonfio come bolla di sapone, che si spacca al contatto di un soffio.

Se il metodo da me seguito nell'insegnamento magico, come nella mia educazione individuale, non pare scientifico al signor d'Angelo, gli chiedo umilmente perdono: ma i dott. Ermacora e Finzi nella Rivista di studi Psichici, che io ho precedentemente elogiato, fanno assai bene il primo metodo di investigazione da non desiderare nella mia rivista una seconda edizione della loro.

La Magia non ha bisogno di una constatazione ufficiale: non ci credete o ci credete non importa, la verità non ha paura della miscredenza: progredendo l'umanità, la sintesi delle scienze porta alla verità assoluta, alla teocrazia sapiente, e gli ultimi scienziati della umanità avvenire saranno maghi e pontefici.

Posso io solo accertare all'egregio e cortese critico che prima di raggiungere la profanazione della verità occulta per mezzo del metodo oggettivo, molt'acqua deve scorrere nel Tevere e molti carciofi devono essere divorati dall’umanità pensante. Chi osserva come un tavolino si sollevi o uno spettro si formi con l'intervento di un medium, non sa ciò cha avviene nell'intimo del medium, e non lo saprà mai nè lo troverà stampato in nessun libro, finché lui stesso non si trasformi in quello, e secondo la sua speciale attitudine, intenda.

Ecco perché il fascicolo precedente, che esce dalla carreggiata degli esperimenti e delle solite critiche, sembra opera non degna di un austero seguace di Galeno! Eppure voi credete che la storia di Kueffstein non sia degna delle persone serie, quasi che la mia fosse stata una trovata umoristica per divertire gli impazienti, e voi, amante tanto sincero di notomizzare la verità, non potete col vostro metodo oggettivo neanche immaginare che la divertente novella non nasconda un vero e proprio secreto di fabbricazione di spiriti!

Qui sento gridare alla ciurma:- Dott. Kremmerz, voi ci trasportate nelle novelle arabe.... o siete un illuso.... o vi piace scherzare!

Nè l'una, nè l'altra accusa: è la fabbrica degli elementari quella là che gli spiritisti ogni tanto rimproverano agli occultisti come di una utopia o di una menzogna. Chi segue il mio metodo soggettivo, cioè d’iniziazione progressiva, operando, vi arriverà piano piano, capirà e praticherà con completa riuscita.... ma per far questo bisogna essere una persona molto seria, se no la ricetta non arriva, gli elementari non si fabbricano, e la storia del carmelitano Geloni resta come le Mille ed una Notte e l’Asino d'Oro, una lettura divertente per le fantesche e non per i dottori.

Perciò siate cauti, o amici, e tornatemi la stima di non credermi uno scrittore allegro.

In quanto poi alla preghiera Al Sole, la raccomando a quelli che non la capiscono, che la recitano come un'orazione scritta in lingua ostentata o nella mera dei Parsi, ogni volta che leggono la mia prosa. Ne vedranno l’effetto senza che io annoti.

Cominceranno a far l’esperimento pratico dell’influenza delle preghiere sulla psiche e fuori la psiche.

Resterebbe ora a discorrere delle Comunicazioni ottenute dal signor d'Angelo; ma di questo più diffusamente nel prossimo mese.

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Uno spiritista convinto, si firma così, mi scrive per sapere se v'è mezzo di conoscere nelle sedute spiritiche lo spirito di un disincarnato, da uno spirito mai incarnato e che cosa sono questi dèmoni o angeli ecc. Il lettore comprenderà che non è facile rispondere a tutte le domande quando non ancora si è esporto neanche il principio della pratica magica — per l'inconveniente che ogni spiegazione dovrebbe essere accompagnata da un po’ di teoria, cosa che porterebbe di anticipare in una volta tutto quello che si dirà in prosieguo. Dico solo il cortese scrittore, i veggenti o medii veggenti possono averne la chiara conoscenza. Il Gournier, citato dal Matter, diceva di godere la compagnia del padre e della sorella defunti e di un essere che non era di natura umana.

Il resto poi a quando arriveremo con l’esposizione della dottrina occulta.

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I Fratelli Martinisti

Una domanda che mi si è fatta più volte è di sapere se la scienza occulta è patrimonio di qualche setta o società secreta, e se il Mondo Secreto consiglia questa o quella società iniziatica. Ripeto quanto nel programma dello scorso anno scrissi chiaramente: io non appartengo nè mi inchino a sette o a congreghe. Io sono legato da molti anni alla religione della Verità, la quale rifugge dagli scopi e dai fini settarii delle congreghe e consiglia invece il culto della Luce o culto del Sole..... quel Sole che dà su i nervi a coloro che non vogliono intenderlo come centro luminoso e focolare della vita; il Pianeta maggiore che la forma circolare dell'ostia simbolizza nella divinità della carne nella Chiesa cattolica e che nella Massoneria Scozzese e nella Riformata si ricerca nella Luce finale.

Di sette ve ne son parecchie, ma gli scopi settari non meritano la mia gran cassa: vi sono associazioni che pretendono essere iniziatiche, altre di pura magia diabolica, altre che non sono proprio niente e che vogliono parere di essere.

In questi ultimi anni in Italia è cominciato e diffondersi il Martinismo, cui il signor Fulgenzio Bruni ha prestato e presta tutta la sua cooperazione di fratello e di propagandista. Della storia del martinismo e della sua propaganda al metodo, abbiamo pregato qualcuno dei nostri amici di Francia di scriverne per il nostro periodico, e appena sarà possibile la pubblicheremo; per ora basta ricordare che il Martinismo fa capo ai fratelli Cohen di Martinez-Pasquallys del secolo scorso e che sotto la direzione illuminata del Dott. Encausse pare destinata a ricondurre la Massoneria alla fonte iniziatica e dotta primitiva, prescindendo dalle opinioni personali dei Massoni che vogliono l’abolizione del simbolo.

Basta questo ideale di verità e di luce per fare del Martinismo non una setta ma una società, ideale pel bene e per la libertà, e chi a questo ideale non volesse inchinarsi sarebbe in mala fede.

Ecco perché i nostri lettori vedranno che nelle nostre pagine ricorrerà spesso sincera la propaganda per l'ordine altamente scientifico e liberale.

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Una scuola italiana di magia e filosofia divina

Ma se invece di parlare di sette si parla di scuole, credo che vi siano in Europa molti centri di studii. Non parlo dei maestri che non appaiono alla ribalta, solo quelli a me noti non sono pochissimi. Io stesso, dacché venuto dal Celesto Impero presi conoscenza delle fiorite sponde italiche, pensai che la ricostituzione della Scuola Italica Pitagorica potesse ritornare in vita. Lo pensai e il sogno mi allettò e... lo confesso, ancora mi alletta. Raccogliere i discepoli e parlar loro la parola della verità, con la semplicità e l’armonia della musica cantare il canto delle Sirene. Le quali la leggenda volle nelle acque di Partenope, mezzo donne e mezzo pesce, che cantavano per chiamare i naviganti raminghi e soffocarli nei vortici della voluttà — non lieto epilogo per gli smarriti dal diritto sentiero—ma certo non dubbio fine per coloro che più in dentro del ritmo non trovano la soluzione del malinconico problema dell'esistenza! Ma quando penso che si possa passare ai posteri come un fondatore di accademie sudo freddo!

Ho creduto di non discorrere nella breve rassegna dello spiritualismo in Italia di un fenomeno curioso capitato a me dopo la pubblicazione del fascicolo del 1897, cioè che molte persone appena intraveduto qualcuno che si accingeva a scrivere non da dilettante nè da poeta moderno di cose occulte, m'hanno tempestato di lettere e di domande per essere risoluti dei problemi e delle questioni che spesso sono vero pasticcio di letture indigeste di filosofi o di esoteristi o di romanzieri dell’occulto. Non ho risposto a tutti particolarmente perché come si può scrivere ad una persona che gentilmente indirizza una lettera e che pretende di aver capito, che invece deve ricominciare i suoi studii da capo? come si può rispondere che prima di occuparsi della grammatica bisogna esercitarsi nel sillabario? Eccomi adunque, confesso a tutti coloro cui non ho risposto perché non potevo rispondere come avrei voluto.

La disgrazia delle nostre scienze occulte è questa che i maestri, come Raimondo Lulli e Tritemio, sono vissuti molti secoli addietro e scrissero condensandosi in astruserie che gli studiosi di oggi non arrivano ad intendere. Lo spiritismo di Allan Kardec deve il suo enorme sviluppo alla semplicità ed alla intelligibilità del metodo e della teoria. Lo spiritismo dei tavolini lo comprendono tutti, ma tutto il mistero profondo dei gradini dell’ermetismo stanca, impaurisce, diventa l’araba fenice che non si vede mai; chi ha ottenuto ap­pena appena un risultato minimo con lo spiritismo, o scrivendo, o ascoltando un rumore, o assistendo ad un qualunque fenomeno attribuito ad anime disin­carnate, paragona quello che ottiene a ciò che la magia o l’occultismo non manifesta, non insegna, non fa intravedere, e che circando di mille misteri. Tra lo spiritismo che dà e l’occultismo che si condensa in formole vaghe e nega continuamente, il pubblico che cerca di lavorare il meno che si può, e che è come i bambini, impaziente di vedere, ai attacca allo spiritismo tanto per non smoccolare i ceri a san Biagio inutilmente.

Ma io, con questa pubblicazione nuova, mi son proposto proprio questo; di semplificare i principii pratici, fare poca teologia (il meno che si può ), pochis-sima algebra e mettere tutto il mondo dei miei tredici lettori in grado di poter chiaramente vedere quello che in magia si fa.

Non basta.

Il mago si fa con la pratica come il chirurgo. Studiate venti anni sui libri « non riuscirete mai a pungere un tumore che un infermiere ignorante vi fa ad occhi chiusi. Dunque insieme al libro ci vorrebbe una scuola. E vi sono gli scolari?

Ci penserò per studiare la maniera di intenderei; se fare o lasciar correre...

 

NOTIZIE CRITICHE

+ La contessa Elena Mainardi, di cui pubblicammo nell'ultimo numero una lettera sulle fotografie spiritiche, pregata da noi, gentilmente ci ha regalato una fotografia ottenuta a Pisa e che speriamo di pubblicare nel prossimo fascicolo.

+ L’Echo du Merveilleux tien d’occhio, da molto tempo, la Signorina Couedon, l'ispirata dell’Angelo Gabriele, e a proposito del processo Zola ricorda una profezia del 10 Agosto 1897, che diceva

Un scandale sera donné

Ce n'est pas éloigné

Qui va comme depasser

Tout ce qui s'est passe.

e aggiunge questo complemento ottenuto nella seduta del 10 Febbraio e che si riferisce a Zola:

En France il ne pourra rester

Quand il l'aura quittée

Il va contre vous aller

e poi continua:

Vous l'avez trop vanté

La honte vous est donnée

..................................

Puis un antre sera oté

Et il vout comploter;

Làbas ils seront plus aisés....

Ca ne fait que commancer...

Come si vede pare che questo Angelo Gabriele se la intende con Emilio Zola!

 

+ Negli Annali dello Spiritismo in Italia n. 2 (Febbraio 1898) trovo citato questo periodo di Kant, dal 7° volume dell’Antropologia:

« Quindi si può avere per dimostrato, e si potrebbe agevolmente provare, se uno volesse dilungarsi, o, per dir meglio, in avvenire, non so dove né quando, verrà pur provato che l'anima umana già nella vita presente sta in indissolubilmente stretta comunione con tutte le nature immateriali del mondo spirituale e che vicendevolmente essa agisce su queste e da queste riceve impressioni, di cui come uomo o persona incarnata non è conscia almeno nello stato ordinario e prospero delle cose ».

+ Spiritismo ed Occultismo, un breve articolo del signor V. Cavalli pubblicato sugli Annali dello Spiritismo, (gennaio 1898), è una delle solite diatribe di coloro che non vogliono studiare e pretendono di conoscere l’Occultismo impasticciandolo colla Teosofia, l'autoritarismo ecc. Ma un periodo è divertente: L'occultismo, dice l'autore, e assertivo, non dimostrativo e perciò essenzialmente dommatico. Per sapere tutte queste belle cose lo scrittore che deve certamente essere invaso da uno spirito bilioso contro le scienze occulte, deve aver trovato che l’occultismo è una teologia — o viceversa ha potuto sognare che l'occultismo non ha una pratica con effetti reali, se no l’asserzione del magister dixit non dovrebbe rispondere alla pratica... perciò preghiamo l’egregio e furibondo scrittore di studiare le scienze occulte prima di tentarle il discreto; se no la magia non resta ferita a morte e innanzi a chi la conosce l'egregio preopinante fa la figura di un uomo che parla di cose che non sa.

+ La signorina Letizia Polozow mi indirizza un suo scritto: IL SESTO SENSO e la ringrazio. Cito pochi periodi dei molti che valgono la pena di esser meditati:

Lo spiritismo, che cerca di fornirci prove materiali della sopravvivenza dell’anima al corpo e di stabilire le leggi che reggono le relazioni del mondo invisibile con la materia, può, anch'esso, renderci dei servizii innegabili. Anzi, moltissime persone che credono non poter trovare nello stato attuale della Chiesa un alimento sufficiente ai bisogni della loro anima, hanno ricevuto dallo spiritismo un potente risveglio religioso e sono entrate per mezzo suo nella via segnata dal Nazzareno per ottenere la luce che solleva l'anima a quell’altezza da cui tutto si vede nella sua concatenazione e armonia. In quanto poi a pretendere sostituire lo spiritismo al Cristianesimo, mai, giammai, e Allan Kardec è stato il primo in tutti i suoi libri ad affermare la dottrina Nazzarena come verità pura ed assoluta. Noi non ci fermeremo mai, avremo sempre nuove percezioni della Verità, cercheremo sempre nuovi adattamenti e nuove applicazioni della Legge, ma dinanzi all'Augusta Legge che si libra nel mondo al di sopra di tutte le fantasie dell’uomo, e di tutti i corpi costituiti, noi curveremo la testa giubilanti della nostra libera e volontaria sottomissione! Amare Iddio e i fratelli, cioè dividere i sentimenti e i timori comuni, e le comuni speranze, cancellare nell'Amore e nella Compassione tutti i limiti e tutti gli antagonismi! Cioè nell’unità dello Spirito, ricondurre ogni sentimento all’amore, ogni amore separato all'Amore Universale, e l'Amore Universale all'amore di Dio, principio, legge, fine di tutto l'Esistente.

+ Nella Revue Scienlifìque et Morale du Spiritisme diretta dal signor Gabriele Delanne ho letto uno studio su Gesù di Nazareth e i suoi storici che continuerà. L’autore, che si firma Docteur Dusant, parla degli Esseni, i quali, per chi non lo sapesse, formavano la setta più pura delle tre che dividevano il popolo ebreo ai tempi di Gesù e forse costituiva la società iniziatica migliore di quei tempi, conservando e perpetuando la dottrina sacerdotale egizia nelle sue basi più austere. Naturalmente lo scrittore parla dei loro costumi e scrive:

« La maggior parte si allontanava dalle città e si ritirava nel deserto, nello scopo egoistico di vivere al sicuro di ogni contatto legalmente impuro. L'orrore dell'impurità legale era presso costoro spinto a tal punto che evitavano anche il contatto dei loro novizii perché questi non erano ancora passati per tutte le prove purificanti dell'iniziazione. La scelta degli alimenti e dei vestimenti era rigorosamente fissata; le abluzioni si facevano ad ogni proposito ed esse erano sovente complete precedendo e seguendo ciascuno dei loro atti ».

Così dopo diversi esempi di minuziose esecuzioni, l'autore giunge al punto di classificare le prescrizioni tra le ridicole e di Gesù, che appartenne agli Esseni, ne fa quasi un ribelle ai precetti ed alle massime del rito austero.

Comechè la pratica Essena mette capo all'Egizia, e, con o senza filiazione storica, appartiene alla pratica della magia, deve essere rilevato l’errore di tutti gli scrittori che per l'amore all'umanità o alla Società umana, chiamano egoisti coloro che mirano al perfezionamento e purificazione del proprio individuo fuori la putredine collettiva. Nè bisogna alla leggera sindacare i riti e le consuetudini di purificazioni senza conoscerne intimamente il simbolismo e la virtualità. Le purificazioni individuali in magia preparano gli ascensi o avventi, cioè stati di essere che è inutile sindacare quando non si conoscono. Mettete su di uno stesso sedile un monaco, un soldato e un venditore di vino. Se li spogliate dei loro abiti e li fotografate, otterrete la fotografia di tre uomini. L’abito esterno li distingue innanzi alla Società umana, ma la società umana come può vederne le virtù e i vizi, lo stato bestiale o angelico nel fondo della loro anima? Perciò la critica dei profani si deve arrestare innanzi a ciò che i profani non comprendono e che si perpetua da secoli: i riti di purificazione hanno la loro ragione di essere nei loro effetti. Così di tutte le pratiche in magia, che gli iniziati non discutono, e che un qualunque profano intenda giudicare.

+ Ho ricevuto un volume: « Le Verità Eterne, opera in versi alessandrini francesi dettata dallo spirito di Vittor Hugo al medio ingegnere Casimiro Mottet nel Centro spiritista di Curityba Parana al Brasile; versione in prosa italiana del T. Colonnello Efisio Ungher con l'assistenza dello stesso spirito ». Accompagna il libro una circolare a stampa in cui si richiama l'attenzione del lettore non sul problema se lo spirito di Vittor Hugo abbia o no potuto ispirare il libro, ma sul contenuto delle comunicazioni, che ha scopo di benessere sociale. Per non trovarmi in contradizione con Vittor Hugo, non dico le mie opinioni, tutte personali, sul contenuto, opinioni che potrebbero essere erronee, e per non dispiacere il gentile donatore. Solo indico la pubblicazione del libro a chi desidera interessarsi della filosofia spiritualista-ascetica, come un saggio della quale il libro è buono.

+ Le Congres de l’Humanité artieles de AMO groupés et annotés par Marius Decrespe, un bel volume, che lo stile seducente del raccoglitore presenta con la simpatica filosofia dell'amore nell’opera umana di affratellamento e di fusione. Un carissimo amico ha preso impegno di scriverne e pubblicherà nel fascicolo di marzo un’analisi del libro, fra tanto il signor Decrespe ai lettori del nostro Mondo Secreto prepara qualcuno dei suoi smaglianti articoli.

+ In questo fascicolo pubblico un articolo che il chiaro signor Luigi Esquieu ha scritto appositamente per noi su Stanislao di Guaita, mancato ai vivi giovanissimo alla fine dello scorso anno. Il signor Esquieu è uno dei migliori scrittori francesi di occultismo, e ci ha promesso gentilmente la sua cooperazione. Noi andiamo superbi di qualunque aiuto dei buoni, nel fine comune dell'avvento della verità. Ci duole di non poter dare contemporaneamente uno schizzo a penna dello stesso Guaita, tratteggiato dal suo biografo.

Ci è giunto troppo tardi per poterlo inserire subito.

+ Lo stesso amico nostro ci promette un lavoro di storia dell'occulto e di soggetto italiano, Papa Giovanni XXII, e un processo per maleficio in cui ci entrerebbe Dante Alighieri. Promessa lieta ed appetitosa che ci auguriamo venga mantenuta sollecitamente.

 

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