Presentazione
a cura della Schola Philosophica di Teurgia Ermetica “Salvatore Mergè”
Le pagine che seguono costituiscono il settimo dei trentadue capitoli del dattiloscritto di Salvatore Mergè, intitolato dallo stesso autore, “L’Arte per formare gli Dei”.
Il dattiloscritto del Maestro della nostra Schola fu revisionato dalle edizioni Mediterranee allo scopo di essere inserito, soltanto parzialmente, nella raccolta sull’ermetismo kremmerziano pubblicata nel 2002 sotto il titolo “L’arte di divenire simile agli Dei – Insegnamenti iniziatici di Giuliano Kremmerz” di Elis Eliah (Salvatore Mergè).
Presentiamo ai lettori del nostro sito, per la prima volta, un estratto del dattiloscritto originale del maestro Mergè, in possesso della Schola, con l’intenzione di fare emergere, senza possibilità di equivoci, l’autentico approccio all’ermetismo, direttamente dalle parole di un figlio di Ermete, al secolo l’ultimo discepolo diretto di Giuliano Kremmerz, nella speranza che questa fiamma d’Amore Grande non si spenga tra gli uomini, ma resti per noi tutti un faro di Luce spirituale di Sapienza e continui a ispirare nei nostri cuori ogni Bene.
Se è vero che sotto il termine ermetismo si comprendono molteplici scienze, tuttavia una è la dottrina che soggiace a tutte le sue applicazioni, come una è la via da percorrere supportati dalla preghiera d’Amore, trasmessa senza interruzione dai figli di Ermete fino ai giorni nostri, preghiera che, ricollegandoci ai mondi superiori, ci sostiene nella liberazione dalle pesanti catene delle emozioni e desideri terreni.
La Parola divina, trasmessa oralmente dai veri Figli di Ermete, da maestro a maestro, è il fuoco d’Amore che trasforma la nostra coscienza ordinaria, da materia grezza, oscura e caotica, purificandola fino allo splendore dello Spirito.
“Non ardeva forse in noi il nostro cuore, mentre Egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?” - dicevano i discepoli di Emmaus riguardo all’insegnamento ricevuto dal Cristo risorto, apparso loro nello sconforto.
L’Amore è l’unico autentico testimone del contatto con la dimensione spirituale, la luce vera che emana la Sapienza divina, illumina il nostro cuore e risveglia la nostra anima dallo stato inerte materiale corporeo.
“L'Amore che possiede il realizzato - scrive il Maestro Mergè - è un Fuoco spirituale talmente potente da eliminare le durezze e le crudeltà del cuore, risvegliando le assopite vibrazioni del Bene.”
Occorre risvegliarsi dall’ignoranza per rinunciare ad inseguire sogni materiali vani, facendo nascere in noi una coscienza ordinata e vivere consapevolmente la nostra rigenerazione mediante la preghiera attiva, continua e disinteressata.
Questo è il significato del viaggio attraverso gli stati dell’essere, additato dai miti e dai libri delle diverse tradizioni succedutesi nella storia universale, ovvero rinascere a vita nuova, come uomini nuovi, rigenerati, consapevoli della dimensione spirituale, liberi dalle pesanti e rumorose catene fatte della materia dei nostri stessi sogni, alla cui ombra rimane chi si ostina a non ascoltare, nel silenzio della mente, l’armonia del proprio cuore.
“Bisogna distaccare dal nostro cuore l’insidia – scrive Salvatore Mergè - che ne ha deturpato lo splendore, soffocando l’Amore autentico che esprime l'Armonia in cui vivono tutti gli aspetti della creazione.”
L’Amore è la via da abbracciare con tutto il nostro essere, il Sole che fa sbocciare il fiore profumato piantato nel giardino meraviglioso, additato dalle tradizioni di tutti i tempi, come il luogo dei saggi risvegliati a vita nuova.
Le pagine che seguono vanno lette, rilette e meditate, sono nutrimento prezioso per la nostra anima, occorre prendersi tutto il tempo necessario perché i nostri sensi interiori si aprano alla percezione sottile della loro magnifica essenza, e ci conducano a respirare aria purissima, sotto una nuova luce.
Come disse il sommo poeta, “quindi uscimmo a riveder le stelle”.
Miei cari, possiamo fare tutti la lettura del testo che segue, come una preparazione di luce e di amore per il Santo Natale. Buona lettura con l’augurio di tanta serenità e di Pace.
.Estratto dal dattiloscritto di Salvatore Mergè
“L’ARTE PER FORMARE GLI DEI”
Capitolo VII
IL PRINCIPIO DIVINO CHE L'UOMO RACCHIUDE IN SÉ È LA PAROLA DIVINA E CREATRICE CHE FORMÒ L'ESSERE UMANO DONANDOGLI LA VITA.
La vita stessa possiede virtù eccezionali ed ogni virtù è un principio da comprendere.
In ogni momento l'uomo dovrebbe porsi la domanda per comprendere la sua esistenza e ricevere la risposta racchiusa entro di sé. Ma l'uomo non si pone il quesito in questione quasi mai, cosicché la sua condizione resta nell'oscurità.
Se l'uomo in un momento particolare della sua vita comincerà a chiedersi se conosce se stesso, inizierà a chiarirsi l'orizzonte, la luce della conoscenza chiarirà la sua richiesta e quei pensieri nebulosi e parassitari si allontaneranno da lui per il risveglio ottenuto.
L'uomo con la sua ignoranza forma in se stesso una muraglia che lo imprigiona, impedendo alla verità, che lo riguarda, di penetrare nel suo intelletto.
Quando un raggio divino riesce a penetrare nell'involucro formato in noi dall'ignoranza, inizia ad aprirsi la porta interiore che era rimasta chiusa e la conoscenza di noi stessi, ci farà navigare nel libero mare.
Sin dal diluvio universale la chiave della conoscenza primordiale fu sommersa dalle acque e qui rimase ad arrugginirsi, ma potrà essere ripulita dalla ruggine creata dal nostro distorto modo di vedere la verità e iniziare il cammino del risveglio, costruendo sulla terra la nostra felicità.
L'uomo dormiente rimanendo bloccato verso la sfera superiore, crede di essere sveglio, ma il sonno della morte lo possiede, estraniandolo dal vero e divino Io interiore, assopito in sé stesso.
Se una forte scossa non interviene a scuotere l'uomo dormiente, la rete offuscatrice del sonno si infittisce, cosicché il risveglio diventa sempre più difficile. Coloro che restano intrappolati in questa rete si possono paragonare a pesci destinati al fuoco distruttore, perché, a causa della loro pigra ottusità, manca in loro lo spirito di risveglio.
Quando l'educazione ricevuta è sbagliata, essa paralizza la conoscenza vera dell'uomo, il quale se non verrà svegliato, camminerà sempre con le stampelle dell'ignoranza fino alla fine dei suoi giorni terreni.
L'Io interiore ci dà il comando del risveglio e, se vorremo uscire dal sonno e capire di dormire, dovremo ascoltare la nostra voce interiore. Quando il brivido del fuoco interiore incomincia a circolare in te, cerca di comprendere il messaggio svegliato dal richiamo interiore, allontanando i tuoi sogni vani.
Il sonno che produce l'ignoranza, diventa in te uno stordimento continuo, rendendoti apatico e negativo alla verità che dovrai far tua, per risvegliare quelle facoltà addormentate. Non esitare, esci dallo stato di servilità per entrare in una esistenza di libertà nella quale l'Onnipotente vive pienamente in te.
Quando avrai ottenuto il risveglio divino e avrai la forza di respingere tutti quei sogni vani, il discernimento penetrerà in te per farti scoprire quelle doti meravigliose che possiedi come dono concesso ai figli di un Dio Creatore, che è Amore Perfetto. Tutte le meschinità e i dolori, non avranno più potere su di te e cadranno da quell'albero che tu stesso rappresenti, come foglie appassite, quando in te verrà immessa quella linfa vitale, utile a rinverdire dei rami in virtù del tuo risveglio.
I riti penitenziali delle varie fedi erano dei veri supplizi, una forma esteriore che, da sola, non poteva portare all'autentico, se la potenza dello Spirito non interveniva per risvegliare la vera conoscenza di se stessi nel Dio Creatore, che deve vivere in noi per donarci la vita e distruggere il sonno dell'ignoranza che produce la morte.
Il Tempio dell'INFINITO ( EIN - SOF ) posa sulle fondamenta di tutte le epoche, affinché, in ogni fase storica, il Tempio emani la Potenza Divina necessaria all'evoluzione spirituale di ogni razza.
Tu, o saggio, cerca di interpretare con discernimento la Parola che ti viene trasmessa, il conduttore dell'Arcano è quel FILO D'ORO dove passa tutto il sapere che in tutte le epoche i grandi illuminati hanno ricevuto e trasmesso.
La scala celeste che vide Giacobbe è collegata al cielo sapienziale, attraverso di essa, in ogni epoca, grandi maestri vanno e vengono per adattarsi al popolo nel quale compiere la missione relativa alla maturazione, che gli permetterà di assimilare i misteri che li riguarda.
Ogni gradino della scala di Giacobbe rappresenta il contenuto del libro Universale e man mano che le razze terrestri proseguono nella conoscenza, che gli viene data, ad essi vengono inviati dei maestri che completano l’insegnamento arcano.
Il graduale risveglio avviene mentre la Divina Luce della Verità annienta gli impedimenti, per permettere di assimilare ciò che riguarda la formazione dell'uomo in salita e, nel compimento di se stesso, si completa la vita universale e la morte viene sconfitta.
Il dormiente vive nell'illusione che lo tiene fuori dalla luce, estraniandolo dalla realtà divina e dalla meta verso la quale deve dirigersi; quando la folgore divina lo colpisce, improvvisamente si verifica il risveglio, iniziando per lui l'ascesa verso l'alto e la possibilità di trovarsi nella condizione di leggere nel Libro della Conoscenza, per la formazione dell'uomo nuovo, libero divino.
All’inizio della scala si ha il contatto con il primo Genio che trasmetterà quella determinata conoscenza per poi salire al secondo gradino, qui un altro Geni prenderà in consegna il risvegliato, preparandolo per salire il terzo gradino della conoscenza, fino a raggiungere la sommità del realizzato.
Superando la sommità della scala celeste, ci sono dei gradini sapienziali che vanno oltre la conoscenza, che si può concedere all'umano; esistono infatti dei segreti occulti che soltanto il Genio che ha realizzato se stesso può conoscere, nell’ambito dei quali, la scienza e la conoscenza non hanno confini.
Certe leggende che le moltitudini si tramandano nei millenni sono realtà che non vengono comprese, ma è necessario che il mito le sfiori se vogliamo che continuino ad essere tramandate nel futuro non certo facile.
Quando inizia la prima fase del risveglio interiore, le prime resistenze che dovrai eliminare saranno gli istinti materiali del tuo corpo grossolano, e non ancora trasparente da permettere alla luce della conoscenza di penetrare. E' una lotta che dovrai superare continuamente, specialmente nella sua fase iniziale, cosicché avendo vinta la prima battaglia, ti sarà molto più agevole proseguire il cammino della luce.
Quando il giorno luminoso del tuo risveglio spalancherà le porte del sapere, sentirai di non appartenere più al vecchio mondo dei dormienti, noterai con occhi diversi che l'uomo è un assopito e non comprende l'Ente Divino chiuso in sé, solo allora capirai che è giunta l'ora di risvegliare anche il fisico, affinché anch'esso possa assoggettare tutto il macrocosmo, facendone parte viva e in armonia con esso.
Il raggiungimento di tale condizione manifesta i poteri straordinari del Divino, quando lo riterrai necessario, potrai osservare anche questi segni che vanno al di là del ristretto concetto umano, senza dimenticare mai che il soprannaturale è la chiave dei segreti cosmici; questa è la vera libertà che hai conquistata, per non essere più schiavo né soggetto a padroni.
Fin quando si rimane nella condizione in cui bisogna invocare il Supremo per ottenere il risveglio completo liberatore, non avendo ancora raggiunto tale condizione divina, essa sarà ancora fantomatica perché tu, non ancora in grado di conoscere te stesso profondamente, sarai ancora schiavo di tutti quei pregiudizi che sono al di fuori della vera conoscenza liberatrice.
Il risvegliato che inizia il suo cammino coscienziosamente, con fermezza, e senza tentennamenti, non deve spaventarsi degli ostacoli (che erano senz'altro previsti), perché una mano soccorritrice, sarà la tua guida per attraversare liberamente gli sbarramenti dell'oscuro mondo umano.
Quando attraverserai il fantomatico mondo dell'illusione e proseguirai con fede e senza timore, ti accorgerai di tutte quelle figure inconsistenti che pian piano vedrai svanire, perché entrerai sempre di più nel celestiale mondo della Luce.
Vi sono due idiomi di cui uno è l'idioma larvale o delle simil nature e l'altro è l'idioma celeste dell'armonia e della perfezione; questo è il linguaggio che devi far tuo, affinché il tuo cervello venendo purificato, lasci passare onde cerebrali purissime ed emetta solo pensieri costruttivi e benefici che non condizionino il tuo cammino.
Quando avrai acquisito questa verità, sarà lei stessa a trasformare la tua vita che non sarà più soggetta all'inferiore mondo degli schiavi, ed allora, su questo nostro pianeta, ti vedrai circondato da forme bestiali e contaminatrici, ma tu che hai iniziato la tua purificazione sarai estraneo a tutto ciò, perché la luce avrà distrutto le tenebrose forze del male.
Essendo uscito dalla anormale condizione umana, scoprirai che gli stessi tuoi cari vivono facendo parte del mondo tenebroso, così a volte, potresti sentirti completamente solo ma non dovrai rattristarti perché la tua luminosa e illuminante emanazione, potrà aiutare coloro che ti circondano a liberarsi dal groviglio che circonda la loro vita, ed uscire dal deserto per non morire di sete.
Prima che il risveglio tocchi la nostra coscienza per scuoterla, spesso abbiamo dovuto attraversare la sofferenza, utile come preparazione per invocare una potenza divina e liberatrice che interviene a capovolgere la nostra travagliata esistenza.
Ottenuto il capovolgimento, dobbiamo far svanire le negatività con cui si è convissuto, perché per iniziare a vivere nel nuovo mondo spirituale, non deve esserci alcuna contaminazione con i ricordi di un passato sbagliato: sappi che questa possibilità è concessa ad ogni uomo.
La chiave interiore rappresenta il dono di apertura della conoscenza di noi stessi, posseduto da ognuno, in quell'io che non deve restare oscurato, perché il proprio io, esprime l'antenna che possiede e riceve tutte le informazioni che condurranno al completamento della propria evoluzione.
Vi è un sonno umano che addormenta le divine facoltà interiori, tale sonno deve essere eliminato, risvegliando la propria coscienza e scuotendo il proprio torpore.
Vi sono fantasmi che dimorano dentro di noi inutilmente con i quali conviviamo, potenziando la loro presenza, perciò dobbiamo allontanare simili fantomatici pensieri, perché questi disturbano e vitalizzano quegli inconsistenti fantasmi che impediscono la Regalità che dona l'immortalità.
In ogni scrittura sia sacra che profana, viene dato l'annuncio dell'Avvento dell'Universale Regno dell'Amore nel quale si può raggiungere la vittoria completa sul proprio essere che viene divinizzato.
Vi sono due categorie che in certe ere storiche di complemento manifestano sia il risvegliato che il dormiente, allora il processo evolutivo prosegue per coloro che ancora dormono, affinché anche per loro, nel futuro si possa verificare il risveglio. Colui che si desta, uscendo dal sonno, inizia il nuovo cammino per entrare nella dimensione divina nella quale la sua esistenza diventerà stabile, per il possesso del Dio che è l'unica realtà in cui non esiste più il male e il bene, il vero e il falso, in quanto il possesso della divinità nel proprio cuore permette di ottenere un buon completamento interiore.
Il corpo fisico è l'ornamento esterno dell'entità spirituale interna, tale corpo deve essere educato all'unione perfetta e armonica con l'interno spirituale senza avvilirlo, ma fortificando gli impulsi e coordinando il lieto vivere alla dovuta armonia, cosicché le debolezze chiamate peccato, non avranno più ragione di sussistere, perché queste saranno completamente allontanate dal potere equilibratore dello spirito.
Per raggiungere la maturità spirituale, non occorre la solitudine assoluta, in qualsiasi luogo bisogna svolgere la nostra esistenza, dobbiamo lasciarla guidare e plasmare dallo spirito, isolandoci soltanto dalla confusione mentale, affinché ovunque ci troviamo, possiamo avere in noi la divina virtù di isolamento interiore per riuscire ad ascoltare la voce divina e seguire i saggi consigli.
L'Uomo deve decidere liberamente quale percorso intraprendere per la sua trasformazione e trasfigurazione se vorrà divinizzare se stesso ed entrare nella famiglia divina, alla quale dovrebbe tendere ogni individuo.
La chiave divinizzatrice dell'individuo si trova nell'Io interiore, il quale deve essere ascoltato nelle direttive spirituali che l'Io stesso trasmette, man mano che la maturazione si adegua alla conoscenza del proprio cammino.
Nel momento in cui si ottiene il risveglio, l'illuminato può ricevere quello che concerne se stesso e che lo riguarda spiritualmente. E' un combattimento che si deve affrontare per raggiungere la libertà che diventa fuoco immortale in cui la vita si rigenera senza spegnersi; è questa la condizione verso la quale il risvegliato deve immergersi, vivendo il potenziale divino. Raggiunto tale dominio, ogni fantasia perde la sua consistenza perché subentra la tangibile realtà dello spirito immortale.
Il nostro Io, quando possiede la completa rivelazione è a conoscenza del Divino che significa regalità e scettro del potere unico, per diventare il Re di un Messia rivelatore da intronizzare nel proprio cuore.
Ogni manoscritto vergato dalla illuminante parola dei saggi, contiene la formula che ogni popolo deve saper leggere ed ogni persona dovrebbe inserire in se stesso, ossia la luce liberatrice di tale contenuto.
Siamo nell'Avvento del Regno Messianico in compimento nella sfera terrestre e, tale trasformazione che ci riguarda tutti, deve essere attratta comprendendo l’autentico significato divinizzante: i segni saranno visivi, ma soltanto i veglianti scorgeranno il richiamo divino e luminoso del quale sapranno ascoltarne la profetica voce.
Grazie alla solitudine, potrai essere il vincitore ed avere controllo dei sensi, fino a raggiungere la completa armonia, allora saprai distinguere ciò che nei religiosi è distorsione dalla verità, quando questi ti parlano di due categorie di persone formate dai "salvati" e dai "condannati", per questi ultimi in particolare, si parla di una inestinguibile pena priva di ogni speranza di redenzione futura, ma ciò non proviene dal giusto Dio dell'Amore.
Ogni dormiente che entra nel risveglio divino, viene illuminato e vede se stesso ed il mondo che lo circonda, in una Luce completamente nuova, essendo divenuto padrone della saggezza egli sa distinguere il bene e il male, valutando le opposte conseguenze.
Vi sono due componenti universali, che emanano le leggi del perfetto equilibrio cosmico, adatte ad ogni manifestazione non creativa. Tali realtà si distinguono in ciò che è la verità e in ciò che è sbagliato.
Lo stato di veglia non significa soltanto raccoglimento e preghiera, ma anche penetrazione di tutto l'essere nella conoscenza del mistero creativo, entrando nella sfera in cui il divino diventa la sua stessa vita che nel dormiente si è ridestata dall'assopimento.
Il corpo deve essere guidato con amore dalla componente spirituale dell'uomo, in modo da sensibilizzare le varie tendenze, eliminando tutti quegli istinti che potrebbero deformare la bellezza interiore.
Il peccato in se stesso non avrebbe ragione di esistere se la perfetta unità tra spirito e corpo divenisse lo sposalizio nel quale l'essere non è diviso, ma la persona unica possiede in sé, amore completo e armonico.
L'Essenza divinizzante è divenuta sostanza terrestre, per portare il fermento divino alla parte materiale, spiritualizzandola come persona luminosa.
Non è la parte materiale che deve farsi eremita, ma l'io interiore che deve concentrare se stesso attraverso la solitudine contemplativa, per ricevere le onde della sua unità perfetta con l'involucro umano.
La libertà dello spirito ci è stata donata, ma da noi dipende la libertà di scegliere e intraprendere il percorso del retto sentiero. Non possiamo dividere la parte spirituale da quella fisica, perché proprio attraverso la parte sensibile e materiale, l'uomo della luce divinizza se stesso. Il distacco che tu devi avere, non vuole rifiutare la parte fisica, ma agevolare nel corpo le aperture spirituali che si possiedono, unendo le sostanze benefiche per formare il tempio nel quale far risiedere il divino.
La via del risveglio richiede insieme volontà, discernimento e la fede purissima del bambino che si affida totalmente ai genitori, sapendo di ricevere soltanto ciò che è per il suo bene; ed è con questa purezza di cuore che gli illuminati hanno raggiunto la loro liberazione e superato tutte le difficoltà.
Sii molto cauto e non lasciarti mai dominare dagli impulsi fisici quando entrano in contatto con la tua spiritualità, piuttosto sii tu il potente dominatore delle tue deviazioni. Se sarai saccente dei materiali istinti, essi ti produrranno un sonno mortale, soffocando i doni spirituali che ti sono stati elargiti.
Non lasciarti corrompere da alcun pensiero che non sia costruttivo che con te sarà una cosa sola, e sii felice per l'amore fecondatore che farà nascere l'uomo nuovo. Sii fondamento e colonna di sostegno per controbattere, da vincitore, gli attacchi della parte materiale quando, durante il cammino, il tuo corpo ti sarà nemico, sappi che il potere del dominio è dentro di te, inoltre la materia non può sopraffare lo spirito perché quest'ultimo è il trasformatore della materia stessa. Le armi che userà il tuo corpo se ti sarà nemico, saranno subdole e sottili, spesso dovrai combattere e vincere un'agguerrita battaglia ma questa sarà la tempra che ti deificherà quale eroe fra gli Dei.
Durante la tua perfetta immobilità certe spinte, emanazioni del fisico, non dovranno aver presa perché porterebbero scompenso alla tua evoluzione, invece approfondendo la conoscenza da assimilare, resistendo agli impulsi negativi del corpo, lo assoggetterai per formare l'unità perfetta e armonica.
Gli assalti fanno parte della tua maturazione e saranno rinnovati, fino a quando il corpo potrà muoversi soltanto grazie ad una potenza positiva, mentale ed equilibratrice degli istinti. Non dovrai mai temere i dardi che ti saranno scagliati perché questi dimostreranno che il tuo potere ti farà uscire vincitore dallo scontro, acquisterai così una forza che rivestirà te stesso della dovuta spiritualità, attraverso la lotta adatta alla tua evoluzione personale.
Lo scopo che sei chiamato a raggiungere, significa anche trasparenza per tutto ciò che ti riguarda come essere superiore. Quando tu fermerai il movimento, lo farai intelligentemente affinché discernere ciò che deve essere corretto per annientare ogni negatività, solo allora potrai essere la guida che sa dominare se stessa. Gli istinti ti si scaglieranno contro, cercando di sconvolgere la tua esistenza armonica, potrai neutralizzarli, cercando di non dare alcun peso ai continui assalti, in modo che il loro disarmonico potere si estinguerà e non ti sentirai più costretto a respingerli perché ormai sconfitti, non avranno più alcuna possibilità di penetrare in te.
Dovrai saper dominare la ribellione nervosa sia muscolare che degli stessi organi chiamati ad essere condotti da una mente superiore spirituale alla quale dovranno assoggettarsi. Il sangue stesso, se saprai purificarlo scorrerà limpido, dando il suo nutrimento a tutti gli organi dai quali otterrai il dovuto beneficio, potenziando le risorse.
Il cuore stesso, deve entrare in sintonia con la tua mente affinché le pulsazioni diano il suono adeguato e il procedere sia sincronizzato con lo spirito, sorgente di vita universale. Il brivido che sentirai serpeggiare lungo la tua pelle, sarà il segnale per capire se tutto procede in modo perfetto, affinché le oscillazioni siano collegate alle emittenti dell'intelletto.
Le forze sottili potranno essere fronteggiate ed immesse sulla linea da percorrere unite e senza tentennamenti che fermerebbero l'armonia unitaria. Non è soltanto la volontà che può dominare tutti gli impulsi vitali, ma con essa entra in azione la coscienza divina, che emana perfette onde coordinatrici, per ogni evento creativo vitale.
Ogni dominio che tu potrai avere, sia sul respiro che sul movimento vitale degli organi collegati, non avrebbe alcun valore se mancasse la componente spirituale che divinizza l'intera vita umana.
I pensieri devono essere filtrati dalla tua volontà, scartando le imperfezioni e le folleggianti emanazioni, la volontà deve possedere la folgorante spada dello spirito, la sola che può distruggere completamente, simili invidiosi avversari. Se non saprai combatterli, essi ti schiavizzeranno sentendo l'addormentamento delle facoltà che dovrai proteggere da tali attacchi e sviluppare i poteri che provengono da tali facoltà. Il risveglio ti concederà la verga del dominio per azzittire l'inquinante disturbo.
Se vorrai essere l’unico vincitore della tua battaglia, non dovrai cercare al di fuori del tuo volere e potere, perché il potenziale di dominio è già dentro di te. Il principale scoglio da superare sarai tu stesso, ma eliminando tutte le divergenze che ancora sussistono, potrai raggiungere finalmente la tua autentica libertà. Raggiunta la condizione di padronanza, ed essere confermato come uomo libero, subentreranno altre prove che potrai annientare con facilità perché saranno soltanto il residuo degli spettri del passato. Tali irradiazioni nascondono le larve che, ancora racchiuse nel tuo inconscio, potranno apparire seducenti e renderti orgoglioso, ma ormai esperto per le vittorie già ottenute e l'esperienza che ti ha portato gradatamente a saper individuare le mille insidie, ti sarà molto facile distruggere tali attacchi del pensiero.
L'Occhio dello spirito dischiuso, ti permetterà di individuare lo sciame spettrale della componente effimera che solo apparentemente vivifica, pur non avendo alcuna consistenza realmente vitale.
Quando ti sentirai privato dei valori dello spirito, sappi che questi non ti sono stati tolti, ma resi inattivi soltanto provvisoriamente per essere ampliati e moltiplicati in te che hai vinto la prova necessaria per la tua maturazione.
Il rimpatrio di te stesso nella condizione prestabilita rappresenta la crescita interiore che anche i saggi hanno dovuto attraversare per raggiungere la loro santificazione illuminante ed essere così in grado di donare il divino, a chi ancora non lo possiede.
Il miracolo avviene quando il divino viene reso libero di manovrare lo strumento, come avviene nei profeti di tutti i tempi. La via è il perfezionamento continuo per raggiungere la completa maturità, salendo gradino dopo gradino, la virtuosa scala della conoscenza iniziatica. Potrai ottenere il dono divino, soltanto se obbligherai te stesso, ad eliminare tutto ciò che ti allontanerebbe dalla virtù e dal dominio dei tuoi sensi.
La persona che ha raggiunto la conoscenza suprema e possiede la chiave della Sapienza unica, vive la sua missione terrestre per comando divino, radunando attorno a sé i discepoli che dovrà formare nella sua elevata "Schola".
Tali figure diventano leggendarie sulla terra, la loro memoria resta indelebile fra la massa che continua a ricevere benefiche irradiazioni.
Vi sono voci che parlano dell'Ebreo errante e delle sue continue presenze nei secoli, mentre altri lo raffigurano come uno dei figli di Ermete redivivo nel tempo. E' giusto che ogni essere lo distingua in modo diverso, perché chi ha tramutato se stesso, assume forme spirituali e fisiche sempre diverse, a seconda degli insegnamenti più adatti alle masse, nei vari tempi storici e secondo l'evoluzione da loro raggiunta.
Il risvegliato non è più soggetto alla morte perché ha ottenuto la spiritualizzazione di se stesso, attraverso la conoscenza che ha plasmato l'essere divinizzato, per diventare anch'egli maestro di Luce.
Colui che possiede Dio nel proprio cuore, vive l'essenza divina divenendo la sua immagine, glorificando l'esistenza luminosa per il dono ricevuto e conquistato, lottando con l'uomo del proprio nebuloso passato e credere in se stesso per entrare in contatto con la scintilla divina e sviluppare i poteri che formano i veri figli di Ermete.
Il cieco che non entra nel centro della luce interiore, non potrà mai contemplare il Dio che possiede per dono creativo, dove la divinità moltiplica se stessa, nelle creazioni che lo rappresentano e lo manifestano, adorandone la perfezione.
L'Adorazione del cuore è l'insondabile e perfetto amore che ti trasforma nell'estinguibile fiamma del Dio che possiedi e veneri attraverso la tua stessa esistenza, adorando l'Ineffabile realtà divina.
L'Idolatria rivolta ai falsi idoli che forma l'uomo, scolpendo le immagini e adorandole, non è altro che pura follia che avvilisce la stessa divinità che tu stesso rappresenti come opera delle sue mani. Lascia emergere l'entità divina che ti è stata innestata al momento della nascita nel mondo degli umani, ed essa annienterà le ombre della tua ignoranza, diventando luce per conoscere te stesso nella componente divina che possiedi.
Fintanto che io ero cieco, non vedevo che nel mio cuore c'era già quella divinità che andavo cercando al di fuori di me, poi il Dio dell'Amore mi usò misericordia e mi scosse dal torpore immergendomi nella sua luce, ed allora lo contemplai dentro di me, non più sovrastato dalle ombre della mia ignoranza.
