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SOLE |
DATA |
ORA |
SEGNO |
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GENNAIO |
20 |
02:43 |
(da Capricorno) in Acquario |
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FEBBRAIO |
18 |
16:50 |
in Pesci |
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MARZO |
20 |
15:44 |
in Ariete (equinozio di primavera) |
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APRILE |
20 |
03:38 |
in Toro |
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MAGGIO |
21 |
02:36 |
in Gemelli |
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GIUGNO |
21 |
10:24 |
in Cancro (solstizio d'estate) |
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LUGLIO |
22 |
21:12 |
in Leone |
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AGOSTO |
23 |
04:17 |
in Vergine |
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SETTEMBRE |
23 |
02:04 |
in Bilancia (equinozio d'autunno) |
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OTTOBRE |
23 |
11:37 |
in Scorpione |
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NOVEMBRE |
22 |
08:22 |
in Sagittario |
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DICEMBRE |
21 |
21:49 |
in Capricorno (solstizio d'inverno) |
Computo ecclesiastico
Numero d'oro: 13
Epatta : 11
Ciclo solare : 19
Lettera domenicale : D
Lettera del martirologio : l
Indizione romana: Iv
Lezionario: C (a partire dal 01/12/2026 e fino al 29/11/2026)
Le quattro Tempora
12, 14, 15 Marzo (Reminiscere)
27, 29, 30 Maggioo (Trinitatis)
23, 25, 26 Settembre (Crucis)
16, 18, 19 Dicembre (Luciae)
Fanno parte del calendario liturgico e indicano quattro periodi dell'anno, il più possibile equidistanti tra loro, indicati nei giorni di mercoledì venerdì e sabato e dedicati al digiuno.
Feste mobili per l'anno
Settuagesima 1 Febbraio
Sessagesima 8 Febbraio
Berlingaccio (Giovedì grasso) 12 Febbraio
Quinquagesima 15 Febbraio
Mercoledì delle Ceneri 18 Febbraio
Pasqua 5 Aprile*
Rogazioni 12, 13, 14 Maggio
Domenica dell'Ascensione 14 Maggio (17 Maggio)
Domenica di Pentecoste 24 Maggio
Santissima Trinità 30 Giugno0
Corpus Domini 4 Giugno (7 Giugno)
Cristo Re 22 Novembre
Prima d'Avvento 29 Novembre
* La Pasqua viene la prima domenica dopo il plenilunio successivo all'equinozio di primavera
Le Stagioni
Equinozio di primavera: 20 Marzo 2026 ore 15:44
Solstizio d'estate: 21 Giugno 2026 ore 10:24
Equinozio d'autunno: 23 Settembre 2026 ore 02:04
Solstizio d'inverno: 21 Dicembre 2026 ore 21:49
Feste Fisse
1 gennaio Capodanno, Giovedì
6 gennaio Epifania, Martedì
25 aprile, Ann. della Liberazione(1945), Sabato
1 maggio, festa del lavoro, Venerdì
2 giugno proclamazione repubblica Italiana, Martedì
15 Agosto Ferragosto, Sabato
1 novembre Ognissanti, Domenica
08 dicembre Immacolata Concezione, Martedì
25 dicembre Natale, Venerdì
Nel 2026 si verificheranno 4 eclissi, 2 di Sole e 2 di Luna
Eclissi di Sole
17 Febbraio 2026
Eclissi anulare di Sole visibile come tale dall’Antartide ma parzialmente anche dalla Terra del Fuoco e dal sud Africa. Il massimo avverrà alle 13:13 ora italiana e la durata dell’anularità sarà di 2 minuti e 20 secondi.
12 Agosto 2026
Eclissi totale di Sole visibile come tale dalla Groenlandia, l’Islanda e la Spagna ma parzialmente anche dall’America settentrionale e dall’oceano Atlantico settentrionale. Il massimo avverrà alle 19:47 e la durata della totalità sarà di 2 minuti e 18 secondi.
Eclissi di Luna
03 Marzo 2026
Eclisse totale di Luna della durata della totalità di 58 minuti visibile da Asia, Australia, oceano Pacifico, America. Il massimo avverrà alle ore 12:34 ora italiana.
28 Agosto 2026
Eclisse parziale di Luna visibile da oceano Pacifico orientale, America, Asia, Africa, Europa, Italia compresa. Il massimo avverrà alle 6:14 ora italiana.
Altri Calendari
Queste ricorrenze iniziano al tramonto del giorno precedente:
Il 1° gennaio 2026 cade nel:
2461041,5 - Giorno Giuliano
19 Decembre 2025 - Calendario ortodosso/Giuliano
11 Rajab 1447 - Calendario Islamico
11 Tevet 5786 - Calendario Ebraico
19 IX 2774 - Calendario Egizio
22 Koiak 1742 - Calendario Copto
13.00.13.03.19 17 Kankin 4 Etznab - Calendario Maya
Pianeti
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12 elongazione ovest
14 entra in Capricorno (da Sagittario
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23 entra in Capricorno (sa Sagittario | 04 entra in Capricorno | Toro | Pesci | 18 diretto | Pesci | |
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23 entra in Pesci
28 congiunzione superiore
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16 entra in Acquario | 13 entra in Acquario | Toro | 28 congiunzione superiore | Pesci | |
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10 entra in Ariete
24 elongazione est
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11 entra in Pesci | 23 entra in Pesci | Toro | Pesci | Pesci | 17 congiunzione superiore |
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11 congiunzione inferiore
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05 entra in Ariete
29 entra in Toro
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Pesci | Toro | Pesci | Pesci | |
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23 entra in Gemelli | 01 entra in Ariete |
18 congiunzione superiore
26 entra in Gemelli (da Toro)
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04 retrogrado | 13 congiunzione superiore | |
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14 congiunzione superiore
17 entra in Cancro
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04 congiunzione superiore
17 entra in Cancro
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09 entra in Toro | Gemelli | Pesci | Pesci | 28 retrogrado |
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02 entra in Leone
22 elongazione est
25 entra in Vergine
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11 entra in Leone | 20 entra in Gemelli | 28 retrogrado | Pesci | Pesci | |
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15 entra in Leone
19 congiunzione inferiore
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05 entra in Vergine
29 entra in Bilancia
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Gemelli | Gemelli | Pesci | 24 retrogrado | |
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05 elongazione ovest
09 entra in Vergine
26 entra in Bilancia
30 congiunzione superiore
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23 entra in Scorpione | 04 entra in Cancro | Gemelli | 08 opposizione | Pesci | 20 opposizione |
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13 entra in Scorpione
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17 entra in Sagittario | 30 retrogrado | Gemelli | 23 diretto | Pesci | |
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02 entra in Sagittario
16 elongazione est
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11 entra in Capricorno | 04 entra in Leone | 23 diretto | Pesci | 17 opposizione | |
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06 congiunzione inferiore
25 elongazione ovest
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07 entra in Acquario | Leone | 07 opposizione | Pesci | Pesci |
04 diretto
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EVENTI ASTRONOMICI
GENNAIO
Santorale
1 gennaio. Il Sole sorge alle 7:41, tramonta alle 16:45
15 gennaio. Il Sole sorge alle 7:38, tramonta alle 17:00
Dal libro delle stelle - Specola - Posizioni planetarie
Esordisce Mercurio a Capodanno entrando in Capricorno, per poi finire in Acquario il 20. Anche Venere il giorno 17 entra in Acquario, seguita dal Sole il giorno 20 e da Marte il 23. Gli altri pianeti esterni permangono nelle loro posizioni con Giove che resterà in Cancro fino a giugno, Saturno in Pesci fino a febbraio e Urano in Toro fino ad aprile. Nettuno invece dal 26 del mese passa dai Pesci all’Ariete.
Parte calendariale - Fenomeni celesti
Mercurio è praticamente invisibile essendo sempre molto accosto al Sole, come pure Venere, immersa nei bagliori del crepuscolo. Anche Marte è invisibile. Giove invece è visibile praticamente tutta la notte. Saturno è visibile nella prima parte della notte e tramonta sempre prima.
FEBBRAIO
Santorale
1 febbraio. Il Sole sorge alle 7:25, tramonta alle 17:21
15 febbraio. Il Sole sorge alle 7:08, tramonta alle 17:40
Dal libro delle stelle - Specola - Posizioni planetarie
Bisogna attendere il giorno 6 perché Mercurio entri in Pesci. Venere ci passa in Pesci il giorno 10 ed il Sole la segue il 18. Marte resta in Acquario e Giove in Cancro. Saturno il giorno 15 passa dai Pesci all’Ariete per poi restarvi tutto l’anno. Urano rimane in Toro e Nettuno è in Ariete.
Il 17 febbraio si verificherà un’eclissi anulare di Sole visibile come tale dall’Antartide, ma parzialmente anche dalla Terra del Fuoco e dal sud Africa. Il massimo avverrà alle 13:13 ora italiana e la durata dell’anularità sarà di 2 minuti e 20 secondi.
Parte calendariale - Fenomeni celesti
Mercurio torna a farsi vedere al tramonto, meglio nella parte terminale del mese, visto che il 19 raggiunge la massima elongazione. Anche Venere torna visibile al tramonto, bene a mese avanzato. Marte è praticamente invisibile; a fine mese sorge pochi minuti prima del Sole. Giove è visibile, salvo che nelle ore terminali della notte. Saturno tramonta dopo il crepuscolo.
MARZO
Santorale
1 marzo. Il Sole sorge alle 6:46, tramonta alle 17:57
15 marzo. Il Sole sorge alle 6:23, tramonta alle 18:14
Dal libro delle stelle - Specola - Posizioni planetarie
Per tutto il mese Mercurio permane in Pesci. Venere passa in Ariete il giorno 6 ed in Toro il 30. Il Sole entrando in Ariete il giorno 20 alle ore 15:44 darà inizio alla Primavera astronomica. Il giorno 2 Marte entra in Pesci. Permangono nei segni del mese precedente gli altri pianeti esterni: Giove in Cancro, Saturno in Ariete, Urano in Toro e Nettuno in Ariete.
Il 3 marzo si verificherà un’eclisse totale di Luna della durata della totalità di 58 minuti visibile da Asia, Australia, oceano Pacifico, America. Il massimo avverrà alle ore 12:34 ora italiana.
Parte calendariale à Fenomeni celesti
Mercurio, invisibile nella prima parte del mese, teoricamente potrebbe essere visibile all’alba nell’ultima decade. Venere si vede sempre meglio dopo il tramonto. Marte è ancora invisibile, salvo forse all’alba alla fine del mese. Giove è ancora visibile nella prima parte della notte e buona parte della seconda. Saturno ormai praticamente invisibile, tramonta dopo il Sole ad inizio mese ed il 25 è in congiunzione.
APRILE
Santorale
1 aprile. Il Sole sorge alle 6:53, tramonta alle 19:34
15 aprile. Il Sole sorge alle 6:30, tramonta alle 19:49
Dal libro delle stelle - Specola - Posizioni planetarie
Il giorno 15 Mercurio entra in Ariete. Venere il giorno 24 passa in Gemelli. Il Sole entra in Toro il 20. Il 9 del mese Marte entra in Ariete, dove già permangono Saturno e Nettuno. Giove permane in Cancro. Urano invece il giorno 26 passa dal Toro ai Gemelli.
Parte calendariale - Fenomeni celesti
Mercurio potrebbe essere visibile nei bagliori dell’alba per tutto il mese, meglio all’inizio, il 3 è alla massima elongazione. Venere ritarda sempre più il suo tramonto dopo il Sole. Marte potrebbe ricomincia timidamente a farsi vedere all’alba, però ancora a fine mese sorge solo 50 minuti prima del Sole. Giove è visibile nella prima metà della notte. Saturno si affaccia all’alba; a fine mese sorge un’ora prima del Sole.
MAGGIO
Santorale
1 maggio. Il Sole sorge alle 6:06, tramonta alle 20:07
15 maggio. Il Sole sorge alle 5:49, tramonta alle 20:23
Dal libro delle stelle - Specola - Posizioni planetarie
Durante il mese Mercurio attraversa due segni: il 3 entra in Toro e poi il 17 entra in Gemelli. Venere passa in Cancro il giorno 19. Il Sole nel 21 del mese entra in Gemelli. Marte passa in Toro il 18. Giove rimane in Cancro, Saturno e Nettuno in Ariete, Urano in Gemelli.
Parte calendariale - Fenomeni celesti
Impossibile vedere Mercurio all’alba ad inizio mese, possibile vederlo invece al tramonto a fine mese. Venere è sempre bene e meglio visibile la sera. Marte anticipa la sua levata alla parte terminale della notte. Giove tramonta nella prima parte e Saturno sorge nella seconda parte.
GIUGNO
Santorale
1 giugno. Il Sole sorge alle 5:36, tramonta alle 20:38
15 giugno. Il Sole sorge alle 5:33, tramonta alle 20:47
Dal libro delle stelle - Specola - Posizioni planetarie
Il 1° del mese Mercurio entra nel segno del Cancro ed il 15 è alla massima elongazione dal Sole. Venere il 13 entra in Leone. Il Sole passando in Cancro alle 10:24 dà inizio all’estate. Marte passa nei Gemelli il giorno 28 e Giove, il 30, lascia il Cancro per il Leone. Permangono nelle loro posizioni gli altri pianeti: Saturno in Ariete, Urano in Gemelli e Nettuno in Ariete.
Parte calendariale - Fenomeni celesti
Mercurio è visibile al tramonto, meglio nella parte centrale del mese; Venere è luminosissima a sera. Marte è visibile poco prima del sorgere del Sole; Giove è visibile al tramonto, meglio nella prima parte del mese; Saturno è visibile nella parte terminale della notte.
LUGLIO
Santorale
1 luglio. Il Sole sorge alle 5:36, tramonta alle 20:49
15 luglio. Il Sole sorge alle 5:47, tramonta alle 20:43
Dal libro delle stelle - Specola - Posizioni planetarie
Mercurio per tutto il mese permane nel Cancro, Venere entra in Vergine il giorno 9. Il Sole entra nel segno del Leone il 22. Marte insiste nei Gemelli come pure Urano, Giove è nel Leone, Saturno e Nettuno nell’Ariete.
Parte calendariale - Fenomeni celesti
Mercurio forse ricompare nei baglior dell’alba a fine mese; Venere è a lungo visibile nel cielo dopo il tramonto. Marte è visibile nella parte terminale della notte; Giove è invisibile; Saturno è visibile da notte fonda fino all’alba.
AGOSTO
Santorale
1 agosto. Il Sole sorge alle 6:03, tramonta alle 20:28
15 agosto. Il Sole sorge alle 6:17, tramonta alle 20:09
Dal libro delle stelle - Specola - Posizioni planetarie
Nel corso del mese Mercurio attraversa due segni: il giorno9 passa in Leone ed il 25 in Vergine, che Venere lascia per la Bilancia il 6. Il Sole entra in Vergine il 23. Marte entra nel Cancro il giorno 11. Permangono tutti gli altri pianeti nella stessa situazione del mese precedente: Giove nel Leone, Saturno e Nettuno nell’Ariete, Urano in Gemelli.
Durante il mese ci saranno ben due eclissi: il 12 agosto un’eclissi totale di Sole visibile come tale dalla Groenlandia, l’Islanda e la Spagna, ma parzialmente anche dall’America settentrionale e dall’oceano Atlantico settentrionale, il cui massimo avverrà alle 19:47 e la durata della totalità sarà di 2 minuti e 18 secondi; il 28 agosto eclisse parziale di Luna visibile da oceano Pacifico orientale, America, Asia, Africa, Europa, Italia compresa. Il massimo avverrà alle 6:14 ora italiana.
Parte calendariale - Fenomeni celesti
Mercurio ad inizio mese lo si può forse ancora osservare accosto al Sole, all’alba, poi diventa invisibile. Venere si mantiene ben visibile dopo il tramonto. Marte è visibile nella parte terminale della notte sorgendo fra le 2:00 e le 2:30; Giove ricompare all’alba alla fine del mese; Saturno è visibile per tutta le seconda parte della notte.
SETTEMBRE
Santorale
1 settembre. Il Sole sorge alle 6:36, tramonta alle 19:42
15 settembre. Il Sole sorge alle 6:50, tramonta alle 19:18
Dal libro delle stelle - Specola - Posizioni planetarie
Il giorno 10 Mercurio entra in Bilancia ed il 30 in Scorpione, dove già era arrivata Venere, dal 10. Il Sole entrando in Bilancia il 23 alle 2:04 dà inizio all’autunno. Marte il 28 entra in Leone, dove vi resta Giove. Saturno è in Ariete, Urano nei Gemelli e Nettuno in Ariete.
Parte calendariale - Fenomeni celesti
Mercurio è praticamente invisibile, salvo forse gli ultimi giorni del mese al tramonto; Venere si riaccosta al Sole ma resta visibile al tramonto.
Marte è visibile nella seconda parte della notte; Giove sorge prima del sorgere del Sole; Saturno anticipa la sua levata dopo il crepuscolo e resta visibile per il resto della notte.
OTTOBRE
Santorale
1 ottobre. Il Sole sorge alle 7:08, tramonta alle 18:50
15 ottobre. Il Sole sorge alle 7:23, tramonta alle 18:26
Dal libro delle stelle - Specola - Posizioni planetarie
Dopo il passaggio di due segni nel mese precedente Mercurio rimane nello Scorpione. Venere passa in Bilancia il 25. Il giorno 23 entra il Sole nello Scorpione. Tutti i pianeti esterni rimangono nei segni del mese scorso: Marte e Giove in Leone, Saturno e Nettuno in Ariete, Urano, in opposizione al Sole il 26, è in Gemelli.
Parte calendariale - Fenomeni celesti
Mercurio potrebbe vedersi nelle luci del crepuscolo, meglio nella prima parte del mese, il 12 raggiunge la massima elongazione orientale. Venere è praticamente invisibile. Marte aumenta la sua visibilità a tutta la seconda metà della notte. Anche Giove aumenta la sua visibilità, sempre nella seconda parte della notte, sorgendo una manciata di minuti dopo Marte. Saturno è visibile tutta la notte nelle migliori condizioni, il 4 ottobre è in opposizione al Sole.
NOVEMBRE
Santorale
1 novembre. Il Sole sorge alle 6:44, tramonta alle 17:01
15 novembre. Il Sole sorge alle 7:02, tramonta alle 16:45
Dal libro delle stelle - Specola - Posizioni planetarie
Mercurio rimane in Scorpione raggiungendo la massina elongazione occidentale il giorno 21 e Venere in Bilancia. Il Sole il giorno 22 passa in Sagittario. Marte il 26 passa in Vergine. Giove è in Leone, Saturno in Ariete come anche Nettuno, Urano in Gemelli.
Parte calendariale - Fenomeni celesti
Mercurio torna a fare capolino all’alba; a fine mese dovrebbe essere abbastanza visibile. Venere ricompare all’alba. Marte anticipa la sua levata alla prima parte della notte. Giove sorge quasi appaiato a Marte. Saturno è sempre visibile, salvo le ore terminali della notte.
DICEMBRE
Santorale
1 dicembre. Il Sole sorge alle 7:21, tramonta alle 16:36
15 dicembre. Il Sole sorge alle 7:33, tramonta alle 16:35
Dal libro delle stelle - Specola - Posizioni planetarie
Il giorno 6 del mese Mercurio passa in Sagittario ed il 25 in Capricorno. Venere entra in Scorpione il 4. Il Sole entrando in Capricorno il giorno 21 alle 21:49 dà inizio all’inverno. Tutto invariato per i pianeti esterni: Marte è in Vergine, Giove in Leone, Saturno in Ariete, Urano in Gemelli e Nettuno in Ariete.
Parte calendariale - Fenomeni celesti
Mercurio potrebbe essere visibile all’alba, ma solo ai primi del mese. Venere anticipa sempre più la sua levata, ben prima dell’alba. Marte è sempre meglio visibile, da notte fatta in poi. Giove precede Marte nel suo sorgere e rimane visibile per il resto della notte. Saturno è visibile nella prima parte e buona parte della seconda metà della notte, però a fine mese tramonta poco dopo mezzanotte.
Ora legale
Nella notte tra Sabato (29 Marzo 2026) e Domenica (30 Marzo 2026) alle ore 02.00
dovremo portare avanti di 1 ora le lancette dell'orologio.
Nella notte tra Sabato(24 Ottobre 2026) e Domenica (25 Ottobre 2026)
dovremo portare indietro di 1 ora le lancette dell'orologio.
Fenomeni dell'anno
GENNAIO
Primo Quarto - 07 Gennaio ore 00:56
Luna al perigeo - 08 Gennaio ore 00:32
Luna Piena - 13 Gennaio ore 23:26
Luna all'apogeo - 21 Gennaio ore 05:11
Ultimo Quarto - 21 Gennaio ore 21:30
Luna Nuova - 29 Gennaio ore 13:35
FEBBRAIO
Luna al perigeo - 02 Febbraio ore 03:39
Primo Quarto - 05 Febbraio ore 09:02
Luna Piena - 12 Febbraio ore 14:53
Luna all'apogeo - 18 Febbraio ore 01:21
Ultimo Quarto - 20 Febbraio ore 18:32
Luna Nuova - 28 Febbraio ore 01:44
MARZO
Ultimo Quarto - 03 Marzo ore 16:23
Luna al perigeo - 10 Marzo ore 08:02
Luna Nuova - 10 Marzo ore 10:00
Primo Quarto - 17 Marzo ore 05:10
Equinozio di Primavera - 20 Marzo ore 04:05
Luna all'apogeo - 23 Marzo ore 17:33
Luna Piena - 25 Marzo ore 08:00
APRILE
Ultimo Quarto - 02 Aprile ore 05:14
Luna al perigeo - 07 Aprile ore 19:52
Luna Nuova - 08 Aprile ore 20:20
Primo Quarto - 15 Aprile ore 21:12
Luna all'apogeo - 20 Aprile ore 04:52
Luna Piena - 24 Aprile ore 01:48
MAGGIO
Ultimo Quarto - 01 Maggio ore 13:27
Luna al perigeo - 06 Maggio ore 00:12
Luna Nuova - 08 Maggio ore 05:21
Primo Quarto - 15 Maggio ore 13:47
Luna all'apogeo - 17 Maggio ore 21:36
Luna Piena - 23 Maggio ore 15:53
Ultimo Quarto - 30 Maggio ore 19:12
GIUGNO
Luna al Perigeo - 02 Giugno ore 09:24
Luna Nuova - 06 Giugno ore 00:57
Primo Quarto - 14 Giugno ore 00:48
Luna all'apogeo - 14 Giugno ore 16:04
Luna Piena - 21 Giugno ore 12:16
Solstizio d'Estate - 21 Giugno ore 22:50
Luna al Perigeo - 27 Giugno ore 13:46
Ultimo Quarto - 28 Giugno ore 04:51
LUGLIO
Luna Nuova - 06 Luglio ore 00:57
Luna all'apogeo - 12 Luglio ore 10:31
Primo Quarto - 14 Luglio ore 00:48
Luna Piena - 21 Luglio ore 12:16
Luna al perigeo - 24 Luglio ore 07:43
Ultimo Quarto - 28 Luglio ore 04:51
AGOSTO
Luna all'apogeo - 16 Agosto ore 03:41
Primo Quarto - 12 Agosto ore 17:18
Luna Piena - 19 Agosto ore 20:25
Luna al perigeo - 21 Agosto ore 07:04
Ultimo Quarto - 26 Agosto ore 11:25
SETTEMBRE
Luna Nuova - 03 Settembre ore 03:55
Luna all'apogeo - 05 Settembre ore 16:54
Primo Quarto - 11 Settembre ore 08:05
Luna Piena - 18 Settembre ore 04:34
Luna al perigeo - 18 Settembre ore 15:26
Ultimo Quarto - 24 Settembre ore 020:49
OTTOBRE
Luna all'apogeo - 10 Ottobre ore 21:30
Luna Nuova - 02 Ottobre ore 20:49
Primo Quarto - 10 Ottobre ore 20:55
Luna al perigeo - 17 Ottobre ore 02:46
Luna Piena - 17 Ottobre ore 13:26
Ultimo Quarto - 24 Ottobre ore 10:02
Luna all'apogeo - 29 Ottobre ore 23:31
NOVEMBRE
Luna Nuova - 01 Novembre ore 13:47
Primo Quarto - 09 Novembre ore 06:55
Luna al perigeo - 14 Novembre ore 12:18
Luna Piena - 15 Novembre ore 22:28
Ultimo Quarto - 23 Novembre ore 02:27
Luna all'apogeo - 26 Novembre ore 07:49
DICEMBRE
Luna Nuova - 01 Dicembre ore 07:21
Primo Quarto - 08 Dicembre ore 16:26
Luna al perigeo - 12 Dicembre ore 14:17
Luna Piena - 15 Dicembre ore 10:01
Ultimo Quarto - 22 Dicembre ore 23:18
Luna all'apogeo - 24 Dicembre ore 07:49
Luna Nuova - 30 Dicembre ore 23:26
GENNAIO
In queste fredde sere invernali, alzando gli occhi al cielo, non è infrequente imbattersi nella vista di Saturno. Si tratta di un astro luminoso, facile da individuare, verso sud, piuttosto alto nel cielo, di colore giallastro. Si tratta del pianeta più lontano che l’occhio nudo riesce a vedere. A partire da questo numero tratteremo tutta una serie di curiosità scientifiche, aneddoti, tradizioni legate ai pianeti, uno alla volta, uno per anno.
Non si può datare la scoperta e neppure il nome di chi ne ha fatta per primo l’osservazione, dal momento che all’uomo è bastato uscire dalla caverna e guardare la volta celeste per avere una buona probabilità di scorgere Saturno tra gli innumerevoli altri puntini.
Data la differente distanza, la sua luminosità varia sensibilmente, da -0,24 a 1,2 magnitudini. Al massimo splendore solo due stelle sono in grado di sorpassare il nostro. Esse sono Sirio, del Cane Maggiore, e Canopo, della Carena. Tra i pianeti Venere, Giove e Marte ed il Mercurio dei momenti migliori.
FEBBRAIO
Saturno è il pianeta più lontano fra quelli visibili ad occhio nudo. Gli altri sono Mercurio, Venere, Marte e Giove. La sua distanza oscilla, per via delle reciproche posizioni orbitali, fra 1350 e 1650 milioni di chilometri. Un valore di tutto rispetto, ma poco comprensibile. Anche dire che dista mediamente circa 10 volte la distanza Terra-Sole non aiuta molto. Proviamo allora a fare delle comparazioni più terrestri. Se facessimo una collanina di tante terre una attaccata all’altra per arrivare lassù ne occorrerebbero 112000, quando per arrivare sulla Luna ne sarebbero sufficienti appena 30. Se invece comparassimo la distanza in termini di giri completi della Terra, ce ne vorrebbero 36000, quando con le nostre auto, se riusciamo a fare 4 o 5 giri, diciamo di averle ormai sfruttate appieno.
MARZO
Leggendo sia su riviste specializzate, sia su rotocalchi astrologici, sia infine anche sul presente calendario la voce “Fenomeni celesti” troviamo che in questo mese Saturno passa in congiunzione col Sole. Che vuol dire congiunzione se in realtà i due astri sono separati da oltre un miliardo di chilometri? Si deve considerare la congiunzione come un fenomeno puramente prospettico. La Terra e Saturno hanno orbite approssimativamente circolari centrate sul Sole, che vengono percorse a velocità variabili. Episodicamente avviene che il Sole e Saturno, dal nostro punto di vista terrestre, appaiano nella stessa posizione celeste o quanto meno molto prossima. Dopo la congiunzione i due astri si separano e per ritrovarli nuovamente congiunti dobbiamo attendere circa un anno. Naturalmente il fenomeno non si può osservare perché la luminosità solare abbaglia, si deduce per via indiretta, attraverso calcoli.
APRILE
Non c’è alcun dubbio che il fenomeno più spettacolare di Saturno siano gli anelli. Il primo che poté osservarli fu Galileo nel 1610 che, nonostante avesse delle ottiche di buona qualità ma di modesto ingrandimento, non riuscì a capire cosa fossero. Pensò dapprima a due satelliti poi, vista l’estrema vicinanza, si convinse che Saturno fosse un pianeta a tre lobi. Solo Huygens nel 1655 riuscì a capire che si trattava di una struttura del tutto separata dal pianeta. Poi Cassini scoprì una prima fenditura, Encke un’altra, oggi, dopo il sorvolo ravvicinato delle sonde Voyager possiamo affermare che gli anelli non sono né due, né tre ma un’infinità, un po’ come i vecchi dischi microsolco. Poiché la loro estensione è considerevole, circa 110000 km, ma estremamente sottili, per un gioco prospettico ogni circa 15 anni gli anelli scompaiono. L’ultima volta è avvenuto il 23 marzo 2025. La prossima sarà il 1° aprile 2039.
MAGGIO
Se vivessimo su Saturno il nostro scenario sarebbe alquanto bizzarro. Intanto per cominciare le giornate sarebbero di sole 10 ore e mezzo, l’arco diurno del Sole in cielo si compirebbe cioè in poco più di 5 ore, ma le stagioni durerebbero circa 7 anni. Tuttavia, nonostante un’inclinazione dell’asse simile alla Terra, le distanze dal Sole sono tali che le differenze di temperatura fra estate ed inverno rimangono contenute. La temperatura media è di -186 °C, un valore troppo basso per ritenere che sul pianeta vi possa essere una qualche forma di vita, anche molto primordiale.
Non esiste infine una vera e propria superficie. Il gas dagli strati atmosferici progressivamente diventa più denso fino a diventare liquido e poi, probabilmente, verso il centro troviamo un nucleo costituito da idrogeno metallico.
GIUGNO
Saturno appartiene alla categoria dei pianeti giganti. È il secondo per dimensioni, dopo Giove. La Terra sarebbe contenuta 850 volte, avendo un raggio di circa 10 volte superiore. La massa è quasi 100 volte quella terrestre. A ben vedere sussiste una differenza notevole fra la massa ed il volume. Questo perché, nonostante le grandi dimensioni, il pianeta ha una bassa densità. Intanto su Saturno, come su tutti gli altri pianeti gassosi, non ci sono rocce, ma solo gas liquido, per lo più idrogeno, elio, con metano, ammoniaca e tracce di vapore acqueo e poi, a differenza degli altri pianeti, anche il gas ha una bassa densità. Se potessimo prelevare l’oceano saturniano e portarlo sulla Terra esso galleggerebbe sopra i nostri mari. Il che tra l’altro è il motivo per cui, combinato con la rapida rotazione del pianeta, provoca un discreto schiacciamento polare.
LUGLIO
Ogni pianeta non brilla di luce propria ma riflette, ovviamente, la luce solare. C’è un parametro che serve per definire la frazione di luce riflessa da ciascun pianeta, che è chiamata albedo. Per la Terra è il 30%, per Saturno il 47%.
Va però detto che questo valore si applica alla banda dello spettro visibile. Scendendo nella radiazione infrarossa la storia cambia sensibilmente. Saturno è infatti in grado di riemettere più radiazione di quanta ne riceva dal Sole. Il fenomeno ha angustiato gli astronomi per molto tempo. Una possibile spiegazione potrebbe essere la riemissione in infrarosso di quanto ricevuto in altre bande, ma la spiegazione che sembra più ragionevole è che il pianeta subisca una microscopica compressione degli strati più esterni. La perdita di energia potenziale gravitazionale si compensa in emissione infrarossa appunto.
AGOSTO
Difficile dire quanti satelliti naturali girano intorno a Saturno. L’ultima stima ne contava 146, ma siccome i più piccoli non sono altro che grossi massi la loro individuazione è incerta e suscettibile di revisione. I più cospicui sono però soltanto 17, il maggiore dei quali è Titano, tanto grande da superare Mercurio.
Il sistema è piuttosto complesso, alcuni girano in senso retrogrado, questo tende ad avvalorare la tesi secondo cui, ai tradizionali satelliti coevi al pianeta, se ne siano aggiunti altri per via di catture effettuate nel corso dei milioni di anni, a causa dell’enorme gravità di cui gode il pianeta. Il fenomeno oltre tutto non è nemmeno concluso, cioè la cattura può avvenire ancora oggi. Capita inoltre anche il fenomeno inverso, non tanto per la perdita di satelliti che sfuggono via dalla sua gravità quanto perché in alcuni casi l’abbraccio stretto li fa precipitare, in taluni casi frantumandosi. Si suppone sia stata questa l’origine degli anelli.
SETTEMBRE
Nel 1997 un accordo congiunto fra NASA, ESA, ASI ha permesso di realizzare una missione robotica congiunta denominata Huygens-Cassini con l’intento di studiare il sistema di Saturno, con le sue lune ed i suoi anelli. La sonda era costituita di due moduli: l’orbiter Cassini che ha sorvolato il pianeta per ben 20 anni inviandoci dati e foto del pianeta e delle sue lune ed il lander Cassini destinato ad effettuare un atterraggio morbido su Titano, il suo principale satellite. Anche se già in precedenza il pianeta era stato visitato da altre sonde come le Pioneer 10 e 11 e le Voyager 1 e 2 la missione, coronata dal più ampio successo, ha permesso di conoscere molto più a fondo il pianeta. Il 15 settembre 2017 la sonda è stata deliberatamente fatta precipitare su Saturno per distruggerla onde evitare che, lasciata alla deriva, potesse contaminare il sistema con eventuali microrganismi di origine terrestre.
OTTOBRE
Nell’astrologia e nella medicina antica che ancora nel Medio Evo e nel Rinascimento godevano di grande seguito, al pianeta Saturno si attribuivano influssi ambigui sul temperamento. Da un lato era il pianeta che conferiva saggezza, meditazione, riflessione, dall’altro mutismo, malinconia ed anche pazzia. Nel XVII secolo il don Ferrante manzoniano attribuisce la causa della peste alla congiunzione fra Giove e Saturno. Secondo la chiromanzia il monte di Saturno è una sporgenza del palmo della mano, situata alla base del dito medio; le sue dimensioni influiscono sul carattere più o meno riflessivo e la dedizione agli studi. Averci contro Saturno porta rotture, nuovi incontri, cambiamenti positivi e negativi. Credenze davvero difficili a morire se anche nel 2007, al film drammatico di Franz Ozpetek, basato sulle difficoltà della morte di un caro affetto e sulla paura di affrontare le proprie debolezze è stato dato il titolo di “Saturno contro”.
NOVEMBRE
La vita su Saturno sarebbe davvero difficile per i nostri standard e ben difficilmente si potrà ipotizzare, in uno scenario di colonizzazione spaziale, di poter alloggiare insediamenti umani. Il peso non sarebbe un problema, visto che la gravità del pianeta è solo il 6% superiore a quella terrestre, però gli eventuali insediamenti sarebbero forse capsule o enormi cisterne galleggianti. E per potersi trasferire da una cisterna ad un’altra occorrerebbe l’equivalente di un batiscafo, perché Saturno non è dotato di una superficie liquida sotto una densa atmosfera, bensì di un continuum dove l’atmosfera, via via più pesante, diventa ad un certo punto liquida. Il fluido liquido/gassoso è spesso sottoposto a enormi tempeste che fanno spirare venti a 1800 km/h, più veloci di quelli presenti su Giove, pur non essendo comunque il record per il Sistema Solare, che deve invece essere attribuito a Nettuno.
DICEMBRE
Saturno, essendo il pianeta più distante fra quelli visibili ad occhio nudo e conosciuto da sempre, è anche quello col moto più lento. Il suo incedere elegante ha ispirato nell’antichità il dio Cronos, padrone del tempo nel mondo ellenico. Quando la civiltà romana è entrata in contatto con quella greca si è avuta l’identificazione di Cronos con Saturno, dio dell’agricoltura, della semina, della natura, rappresentato o dipinto con una falce in mano, coperto con un mantello invernale, a capo coperto, rappresentato di regola come un uomo piuttosto anziano, a volte con la barba. Nella mitografia si raccontava che fosse stato cacciato dall’Olimpo e che per un certo periodo avesse vissuto nel Lazio. Nell’antica Roma, nel giorno corrispondente al 17 dicembre, venivano eseguiti i Saturnali, le feste in suo onore, durante le quali agli schiavi non solo era concesso un giorno di libertà, ma anzi erano gli stessi padroni a servirli nei banchetti.
Il Problema dell'Ora nei tempi antichi
È assai evidente che quando esaminiamo i numerosissimi temi astrologici che compaio nell’opera di Henri de Boulainvilliers, Pratique abrégée des Jugements astronomiques sur les Nativités, le ore indicate con la data sono «stimate» in funzione del tema analizzato e degli avvenimenti sopraggiunti nella vita del soggetto. È così fuori questione credere che il re San Luigi (Louis IX) sia nato il 24 aprile 1215 alle ore 21 e 53, non più che Filippo-Augusto sia venuto al mono il 21 agosto 1165 alle ore 11 e 18 …
Riteniamo pertanto utile spendere qualche parola sugli elemento do valutazione del tempo nel Passato.
Nei tempi biblici la nozione dell’ora è assente. Ci sono il mattino, il mezzogiorno e la sera. Sarà nel Libro dei Re (II, cap. II, 8, 11), che si vedrà apparire un quadrante solare. Il profeta Isaia, infatti, fa indietreggiare l’ombra dell’indicatore di dieci gradi, invocando l’Eterno in favore del re Ezechia. Attraverso tale precisazione (l’esistenza di un quadrante solare), sappiamo che all’epoca del re Ezechia (VII sec. a.C.) c’erano degli strumenti per ottenere una certa precisione oraria.
Accanto al quadrante solare esisteva la clessidra (dal greco; klepsudra; uccello d’acqua), di cui faceva uso la maggior parte dei popoli antichi, una sorta di misuratore di sabbia idraulico. La Cina conosceva la clessidra già dal terzo millennio prima della nostra era, perché se ne trova menzione intorno al 2600 a.C.
In Cina esistevano anche dispositivi di risveglio che utilizzavano bacchette da bruciare. Quando una cordicella veniva raggiunta dal fuoco, lasciava cadere un peso e il rumore svegliava il dormiente.
Il Califfo Haroun al-Rachid inviò a Carlo Magno, come dono di amicizia, una magnifica clessidra di bronzo finemente damaschinata d’oro fino. Piccole sfere di metallo cadevano su di una campana facendola suonare tante volte quante era il numero indicato da un segno. A mezzogiorno dodici piccoli cavalieri abilmente casellati apparivano fuori da dodici finestrine che in seguito si richiudevano.
Gli orologi meccanici apparvero intorno al X secolo; il primo fu inventato dal papa Silvestro II. Nato ad Auvergne, uomo illuminato e sapiente, introdusse l’algebra in Francia ed ideò l’orologio a bilanciere. Ben inteso, dopo la sua morte sopraggiunta nel 1003, dai vescovi romani fu accusato di magia. In gioventù era stato condotto in Spagna dal conte di Barcellona Borel ed era stato istruito in numerose discipline dai sapienti Arabi del tempo.
Nessuno ignora quanti magnifici e straordinari orologi meccanici furono realizzati nel Medio Evo, basti citare quello della cattedrale di Strasburgo, in cui la conoscenza delle ore è abbinata a quella dei tempi, dell’astronomia, ecc. .Il Medio Evo, qualificato oscurantista dai «pensatori» barbuti del XIX secolo, fu in realtà un periodo di alto livello intellettuale e spirituale.
Verso il 1500 apparvero i primi orologi da tasca, ad opera di un tedesco chiamato Peter Heinlen. Di forma ovoidale, furono soprannominati per tale motivo «uova di Norimberga». Essi disponevano inizialmente di una sola lancetta che indicava le ore. Alla fine del XVII secolo si cominciò ad aggiungere una seconda lancetta per i quarti e i minuti. Fu l’inglese Daniel Quare che nel 1690 ideò tale perfezionamento.
In ogni caso il possesso dei sovra citati apparecchi restava privilegio di alcuni, mentre il banale orologio a sabbiera era il più comunemente utilizzato dalle famiglie di artigiani, obbligati ad un certo rispetto del tempo nell’esercizio del loro mestiere. È così che il Grand Kalendrier et Compost des Bergiers avec leur Astrologie et plusieurs autres choses, publicato a Troyes nel 1480 da Nicolas Le Rouge, pur parlandoci di ore planetarie, della loro successione ed influenza, ma non menziona mai la parola orologio, l’apparecchio appunto che permetterebbe di determinarle.
Per moltissimo tempo le campane dell’angelus in Occidente e il richiamo dei muezzin nelle terre islamiche, permetteranno alle popolazioni di queste regioni di dividere la giornata per mezzo della preghiera collettiva. A parte ciò il canto del gallo che annunciava il sorgere del Sole, la scomparsa di questo dietro taluno o talaltro ostacolo naturale, l’apparizione della stella del pastore (Venere), costituiranno le sole indicazioni fornite dalla Natura all’uomo.
In riferimento ai giorni, quanti sono al servizio delel religioni si preoccuperanno di ricordarne la successione ai loro fedeli, e se gli anninon sempre coincidono nei diversi calendari, se le date mensili possono differire, la tonalità planetaria di questi stessi giorni non varierà mai, nell’Occidente cristiano come nell’Oriente musulmano, e lo stesso varrà per la Diaspora ebrea, a parte quell’eresia interna che segue un calendario speciale detto dei Giubilei.
L’annotazione del giorno di nascita nell’Occidente cristiano poneva tuttavia dei problemi. Fu Francesco I, che in Francia impose ai curati di parrocchia di tenere un registro dei battesimi; anche i pastori della nuova religione Riformata fecero lo stesso.
Purtroppo tale data di battesimo non coincideva mai con quella della nascita, perché la cerimonia poteva aver luogo molto tempo dopo la venuta al mondo, a volte persino due o tre anni più tardi. Ciò poteva dipendere da molti fattori: ricchezza della famiglia, presenza del padrino, periodo politico, vita regionale, ecc..
In più l’annotazione della nascita non rivestiva la stessa importanza dappertutto. Ad esempio le più grandi famiglie dell’Africa del Nord, sia arabe, sia cabile o berbere, conoscono tutt’al più l’anno di nascita dei loro genitori della fine dell’ultimo secolo, e, nel migliore dei casi, il mese.
La stessa cosa avvenne in Occidente per lungo tempo. Tutti i genealogisti sanno che conoscere la data di nascita di un grande personaggio prima del XV secolo è una scommessa. Così di Jacques de Chabannes, cugino di Carlo VII gran maestro di Francia, compagno d’armi di Giovanna d’Arco, ed uno dei grandi capitani della Guerra dei Cento Anni, viene detto «nato, si crede, intorno al 1407». Nelle genealogie, per poter sistemare l’esistenza di un personaggio, si dice «citato nel …» facendo riferimento ad un atto notorio, un testamento, ecc..
Tutto ciò ci porta a concludere che le elevate conoscenze degli astronomi – astrologi arabi medievali, vale a dire quelle relative ai gradi, minuti, secondi e terzi di arco e quella dei minuti, secondi di ore, servivano solo nel campo dell’astronomia mondiale, perché quella relativa agli individui, ad eccezione dei sovrani, era limitata dall’ignoranza delle date e delle ore di nascita. Quanto alla conoscenza delle latitudini e longitudini dei luoghi natali, coefficienti elaborati da Ipparco nel II secolo, essa si limitava a quella del luogo in cui operava l’astrologo, nel caso egli sapesse determinarle. Come si vede, per gli astrologi medievali la pratica della scienza comportava non poche difficoltà. Di cui l’elaborazione di chiavi che ora fanno sorridere di sufficienza gli astrologi scientifici della nostra epoca, senza per questo meritarsi l’interessa degli «scienziati», ufficiali e razionalisti … Classico dialogo fra sordi!
Un punto, inoltre, non è stato mai precisato. I domificatori ufficiali Regiomontano, Campano e Placido, hanno tenuto conto nella loro teoria dei quattordici movimenti che subisce la Terra? È possibile che essi abbiano tenuto conto dei primi otto, ma resta il fatto che erano totalmente sconosciuti ai loro tempi. Allora?
Diamo dunque ai lettori l’elenco di queste alterazioni permanenti subite a nostra insaputa.
1) Rotazione della Terra intorno al suo asse di 23h e 56’.
2) Rotazione annuale intorno al Sole in 365 giorni e un quarto.
3) Precessione degli equinozi in 25765 anni.
4) Movimento mensile della Terra intorno al centro di gravità della coppia Terra-Luna.
5) Nutazione causata dall’attrazione della Luna in 18 anni e mezzo.
6) Variazione secolare dell’obliquità dell’eclittica.
7) Variazione secolare dell’eccentricità dell’orbita terrestre.
8) Spostamento della linea degli absidi in 21.000 anni.
9) Alterazioni causate dall’attrazione perpetuamente mutante dei pianeti; la comparsa di nuovi fatalmente modifica i dati precedenti.
10) Spostamento de centro di gravità del sistema solare intorno al quale gira annualmente la Terra.
11) Traslazione generale del sistema solare verso la costellazione di Ercole; la Terra non saprebbe sfuggirvi.
12) Spostamento del polo terrestre che fa leggermente variare le latitudini.
13) Maree della superficie terrestre, con quotidiano suo innalzamento di 30 cm circa alla latitudine di Parigi e di 50 cm all’equatore durante i pleniluni equinoziali; movimento simile ad un respiro polmonare, il che avrebbe riempito di soddisfazione il dottor Hélan Jaworski, autore dell’acuto libro Le Géon, ou la Terre vivante.
14) Spostamento dell’intero sistema siderale a 600 km/s verso un punto dell’infinito.
15) Ricordiamo che la nutazione e la precessione sono dovute alle azioni attrattive di Sole e Luna sul rigonfiamento equatoriale della Terra.
ASTRONOMIA ANTICA
4000 a.C. – Prime registrazioni astronomiche (Egitto e America Centrale.
3000 a.C. – Primi documenti scritti su argomenti astronomici (Egitto, Mesopotamia, Cina e America Centrale[Maya]).
2697 a.C. – La più antica relazione su una eclissi di Sole a noi pervenuta (Cina).
2000 a.C. – Primi calendari Luni-Solari in Egitto e Mesopotamia. I babilonesi erano in grado di predire le eclissi con precisione dell'ordine dei minuti.
Santuario di Stonehenge (Gran Bretagna).
Primi disegni delle costellazioni.
VI secolo a.C. – Pitagora e Talete di Mileto: sfericità della Terra.
IV secolo a.C. – Eraclide: rotazione della Terra.
400 a.C. – Platone: la Terra è al centro dell'Universo, e i pianeti le ruotano attorno su orbite circolari.
330 a.C. – Aristotele in De Coelo descrive la sua concezione dell'Universo: Terra in quiete al centro di un Universo sferico e moti planetari secondo le sfere omocentriche di Eudosso insieme con sfere addizionali per rendere indipendenti i moti tra un pianeta e l'altro. Tentativi di stima della circonferenza terrestre, D=400 000 stadi = 20 000 Km.
280 a.C. – Aristarco di Samo intuisce che la terra ha un moto di rivoluzione attorno al Sole. dà una prima stima della distanza Terra-Sole.
240 a.C. – Eratostene di Cyrene (odierna Shahhat, Libia) misura la circonferenza della Terra con straordinaria accuratezza, determinando astronomicamente la differenza delle latitudini (con le altezze del Sole) tra le città di Siene (odierna Assuan) e Alessandria, Egitto.
230 a.C. – Apollonio costruisce strumenti graduati per riportare le posizioni di stelle e pianeti (astronomia sferica). Teoria degli epicicli: identificazione della proporzionalità dei moti e dei periodi epiciclici.
130 a.C. – Ipparco scopre la precessione degli equinozi e dà corpo al primo catalogo stellare insieme con delle mappe (circa 1000 stelle luminose). Descrizione dei moti solare e lunare da osservazioni di eclissi. descrizione del moto planetario per mezzo di eccentrici ed epicicli. Introduzione della trigonometria.
45 a.C. – Introduzione del calendario giuliano (puramente solare) su indicazione dell'astronomo greco Sosigene.
140 d.C. – Tolomeo propone la teoria geocentrica dell'Universo nel Famoso Mathematike Syntaxis, noto nella versione araba come Almagesto. Descrive il moto planetario per mezzo di eccentrici ed epicicli (deferente eccentrico, equante, inclinazione ed obliquità).
ASTRONOMIA MEDIOEVALE
IX-XI secolo – Notevole sviluppo dell'astronomia in Arabia e in Persia (carte e cataloghi stellari, descrizione dei moti lunari e planetari, miglior stima delle dimensioni della Terra, progressi nella scrittura dei calendari).
813 – Al Mamun fonda a Bagdad la scuola di astronomi. L'opera Mathematike Syntaxis di Tolomeo è tradotta in arabo col titolo al-Majisti (la grande opera) poi chiamata dai latini Almagestus.
903 – Al-Sufi scrive il suo catalogo stellare.
1054 – Astronomi cinesi osservano la supernova nel Toro ( ora i resti di questa supernova sono noti come Crab Nebula [M1]).
ASTRONOMIA RINASCIMENTALE
1543 – Nicolas Copernico (1473-1543) pubblica De Revolution Orbium Coelestium, dove descrive le evidenze matematiche della teoria elicocentrica dell'universo (moti di rotazione e rivoluzione della Terra, sfera immobile delle stelle fisse, Sole centrale, pianeti interni ed esterni, moto di declinazione dell'asse terrestre e precessione degli equinozi, spiegazione delle irregolarità orbitali con eccentrici ed epicicli).
1572 – Tycho Brahe (1546-1601) scopre una supernova nella costellazione di Cassiopeia ( i resti di questa supernova sono ora noti come Cassiopeiae A).
1576 – Tycho Brahe fonda l'Osservatorio di Uraniborg. Osservazioni di supporto al sistema copernicano.
1582 – (15 ottobre) Papa Gregorio XIII introduce il calendario Gregoriano.
1595 – Davide Fabricius scopre la stella variabile a lungo periodo nella costellazione di Cetus, chiamata Mita Ceti.
1596 – Johannes Kepler (1571-1630) difende il sistema copernicano.
1600 – (17 febbraio) Giordano Bruno, dopo otto anni di prigione è condannato per blasfemia, condotta immorale ed eresia per aver messo in dubbio la dottrina ecclesiastica sull'origine e la struttura dell'universo, viene messo al rogo in Campo de Fiori.
1603 – Johann Bayer pubblica il suo catalogo stellare, Uranometria, dove introduce la nota designazione di Bayer, sistema che assegna alle stelle le lettere greche.
1604 – Keplero scopre la supernova Ophiuchus.
1608 – Lippershey, uomo di spettacolo olandese, invente il primo telescopio.
1609 – Galileo Galilei (1564-1642) usa per primo il telescopio per scopi astronomici (scoprendo quattro satelliti di Giove, i crateri lunari e la Via Lattea).
Vengono annunciate le prime due leggi di Keplero sul moto dei pianeti.
1611 – Galileo, Scheiner, e Fabricius osservano le macchie solari.
1612 – Peiresc scopre la nebulosa di Orione (M42).
1619 – Kepler pubblica la terza legge sul moto dei pianeti in Harmonice Mundi.
1631 – Kepler predice il transito di Mercurio, osservato da Gassendi.
1632 – Galileo pubblica Dialogo sopra i Massimi Sistemi del Mondo – discussione sulle ipotesi telemaica e copernicana in relazione alal fisica delle maree (la versione originale Dialogo sulle maree fu censurata dalla Chiesa).
1633 – Galileo è costretto dall'inquisizione ad abiurare le sue teorie.
1639 – Jeremiah Horrocks osserva il transito di Venere.
1647 – Hevelius - astronomo di Gdansk - pubblica la mappa della Luna.
1656 – Huyghen scopre la natura degli anelli di Saturno e il maggior satellite di Saturno (Titano).
Fondazione dell'Osservatorio di Copenhagen.
1657 – Nasce a Firenze l'Accademia del Cimento.
1659 – Huyghen osserva le macchie su Marte.
1666 – Cassini osserva le cappe polari di Marte.
1668 – Isaac Newton (1643-1727) costruisce il primo telescopio riflettore (newtoniano).
1669 – Montanari scopre la natura variabile di Algol.
1671 – Fondazione dell'Osservatorio di Parigi.
1675 – Fondazione dell'Osservatorio di Greenwich.
Romer misura la velocità della luce con l'occultazione dei satelliti di Giove.
Cassini scopre la principale divisione tra gli anelli di Saturno.
1682 – Edmund Halley (1656-1742) osserva la cometa che porterà il suo nome e ne determina l'orbita.
1683 – Cassini osserva la luce zodiacale.
ASTRONOMIA MODERNA
1687 – Sir Isaac Newton pubblica Philosophie Naturalis Principia Mathematica, con la rivoluzionaria teoria della gravità universale.
1705 – Halley predice il ritorno della cometa di Halley per il 1758.
1710 – Halley confronta le posizioni delle stelle con quelle del catalogo di Tolomeo e ne deduce il moto proprio delle stelle.
1725 – Flamsteed, primo astronomo reale d'Inghilterra, pubblica il suo catalogo stellare. Introduce la numerazione delle stelle per ciascuna costellazione in ordine crescente di ascensione retta.
1728 – James Bradley propone la teoria dell'aberrazione per le stelle fisse, inclusa l'aberrazione luminosa.
1729 – Chester More Hall enuncia il principio del rifrattore acromatico.
1744 – Osservazione della cometa con sei code Cheseaux.
1750 – Thomas Wright discute sull'origine del sistema solare e sulla composizione della Via Lattea.
1755 – Ipotesi di Immanuel Kant sull'origine dei corpi celesti.
1758 – Palitzsch osserva la cometa di Halley, della quale era stato predetto il ritorno.
1761 – Lomonosov scopre l'atmosfera su Venere.
1767 – Fondazione del Nautical Almanac.
1781 – Charles Messier, in cerca di comete, scopre decide di oggetti celesti (galassie, nebulose e ammassi stellari) e ne compila un catalogo.
William Herschel (1738-1822) costruisce un telescopio che scopre Urano.
1784 – Goodricke scopre la natura variabile di Delta Cephei.
1789 – Herschel costruisce un telescopio a Slough con uno specchio di 48 pollici (1.22 m) e focale 40 piedi (12.2 m). Con questo telescopio risolve le stelle di differenti nebulose.
1796 – Laplace (1749-1827) propone l'ipotesi nebulare per l'origine del sistema solare, basata sulla teoria dell'evoluzione stellare.
1801 – Piazzi scopre il primo asteroide, Ceres.
1802 – Herschel annuncia la scoperta del primo sistema binario stellare.
Wollaston osserva le righe scure nello spettro solare.
1803 – Cadute di meteoriti a L'Aigle.
Accertata la natura dei meteoriti.
1811 – Olbers propone una teoria per le code delle comete.
1814 – Fraunhofer fornisce una dettagliata descrizione dello spettro solare.
1818 – Pons scopre il ritorno, predetto, della cometa di Encke.
1826 – Scoperta della cometa di Biela.
1833 – Eccezionale pioggia meteorica delle Leonidi.
1834 – Bessel teorizza che la irregolarità del moto proprio di Sirio è dovuto alla presenza di una compagna invisibile.
1837 – Beer e Madler pubblicano la prima mappa accurata della Luna.
1838 – Bessel determina la distanza della stella 61 Cygni. Questa è la prima determinazione di una distanza stellare.
1839-40 – Prima applicazione della fotografia in astronomia (Draper fotografa per la prima volta la Luna).
1842 – Scoperta dell'effetto Doppler.
1843 – Schwabe descrive il ciclo delle macchie solari.
1845 – Osservazione della frantumazione della cometa di Biela.
1846 – Johann Gottfried Galle (1812-1910) scopre il pianeta Nettuno, basandosi sui calcoli di Jospeh Leverrier.
1851 – Foucault fornisce la prova della rotazione terrestre dando una spettacolare dimostrazione con un pendolo nella cupola del Pantheon a Parigi.
1858 – Apparizione della cometa di Donati.
1859 – Kirchoff fornisce l'interpretazione delle scure negli spettri stellari.
1859-62 – Argelander pubblica Bonner Durchmusterung (BD) - catalogo con oltre 300.000 stelle.
1862 – Clark scopre Sirius B, basandosi sui calcoli di Bessel.
1860-63 – Nascita dell'astrofisica con l'invenzione dello spettroscopio.
Inizio dell'analisi spettrale delle stelle. (Huggins identifica degli elementi negli spettri di Betelgeuse e di Aldebaran).
1865 – Jules verne pubblica Dalla Terra alla Luna.
1867 – Descrizione delle stelle di Wolf-Rayet.
1868 – Jansen e Lockyer osservano le pretuberanze solari.
1872 – Eccezionale pioggia di meteoriti a Bieliid.
1877 – Hall scopre i satelliti di Marte, Phobos e Deimos.
Schiaparelli osserva i canali di Marte.
1878 – La grande macchia rossa su Giove diventa notevole.
1890 – Lockyer annuncia la sua teoria sull'evoluzione stellare.
Vogel scopre le binarie spettroscopiche.
1894 – Percival Lowell fonda l'Osservatorio Flagstaff in Arizona.
1896 – Costruzione del rifrattore di 80 cm a Meudon.
1897 – Fondazione dell'Osservatorio di Yerkes.
ASTRONOMIA NEL XX SECOLO
1900 – Chaberlin e Moulton propongono una nuova teoria sull'origine del sistema solare.
1901 – Comparsa di Nova Persei.
1905 – Costruzione dell'Osservatorio di Mount Wilson, destinato esclusivamente allo studio del Sole, poi utilizzato anche per ricerche su stelle, nebulose e galassie.
1905 – Einstein presenta le basi della Teoria della Relatività, già descritta in "Sulla Elettrodinamica dei corpi in movimento". La teoria è basata su due principi:
1. Il principio di relatività, dice che le leggi fisiche sono le stesse per qualunque sistema di riferimento inerziale;
2. Il principio dell'invarianza della velocità della luce, dice che la velocità della luce nel vuoto è una costante universale.
1908 – Hertzprung descrive le stelle giganti e le stelle nane.
Leavitt scopre la relazione periodo-magnitudine assoluta delle Cefeidi.
Installazione del riflettore sa 1,5 metri a Mount Wilson.
1911-14 – Hertzsprung e Russell scoprono la relazione tra i tipi spettrali delle stelle e la loro magnitudine assoluta (diagramma H-R).
1914 – Goddard avvia gli esperimenti con razzi.
1915 – Adams scopre le nane bianche (Sirus B).
1916 – Eddington pubblica le prime premesse della teoria sulla struttura intrinseca delle stelle.
Einstein pubblica la Teoria della Relatività Generale, che descrive le interazioni tra i corpi (forze gravitazionali) come influenza dei corpi stessi sulla geometria dello Spazio-Tempo.
1917 – Completamento del riflettore Hooker da 2,5 metri a Mount Wilson.
1918 – Shapley dà il primo modello della struttura della Galassia.
1918-24 – Cannon pubblica il catalogo fondamentale degli spettri stellari.
1919 – Barnard pubblica il catalogo delle nebulose scure.
1020 – Slipher annuncia la scoperta del red shift negli spettri di galassie.
Prima misura diretta di diametri stellari con interferometria.
1923 – Edwin Powell Hubble (1889-1953) dimostra che le galassie sono situate oltre la Via Lattea.
1926 – Goddard lancia il primo razzo a combustibile liquido.
1927 – Oort dimostra che il centro della Galassia è in direzione del Sagittario.
1929 – Edwin Powell Hubble scopre la relazione lineare tra la distanza delle galassie e la loro velocità radiale, dimostrata dallo spostamento verso il rosso delle righe spettrali. Ciò indica che le galassie si allontanano l’una dall’altra.
1930 – Tombaugh scopre Plutone basandosi sulle predizioni di Lowell.
1931 – Jansky scopre le onde radio cosmiche.
1937 – Reber costruisce il primo radiotelescopio.
1937-40 – Gamow propone la prima teoria sull'evoluzione delle stelle.
1942 – Stre teorizza che 61 Cygni abbia un pianeta.
1944 – Van de Hulst suppone che l'idrogeno interstellare può emettere onde radio di 21.1 cm.
1946 – Bay ottiene la prima immagine radio della Luna.
1947 – Ambarcumian scopre l'associazione di stelle.
1949 – Completamento del riflettore da 5 metri di Mount Palomar.
1951 – Ewen e Purcell scoprono l'emissione radio di 21.1 cm dell'idrogeno, come predetto da Van de Hulst.
1951-54 – Determinazione della struttura a spirale della nostra Galassia.
1955 – Completamento del radio telescopio da 75 metri a Jodrell Bank.
1957 – 4 ottobre. Primo satellite artificiale in orbita, Sputnik, Russia.
1958 – Primo satellite artificiale americano.
1959 – Satelliti russi Lunik: Lunik I oltrepassa la Luna; Lunik II cade sulla Luna.
Radio-localizzazione del Sole.
1961 – 12 aprile. Primo uomo nello spazio (l'astronauta russo Y. Gagarin).
1962 – Primo americano in volo orbitale, John Glenn.
Sonde planetarie: Mars I (Russia) e Mariner II (USA).
Scoperta della prima sorgente galattica di radiazione X (Sco X-1).
1963 – Van de Kamp riferisce di un pianeta associato alla stella di Barnard.
Scoperta della prima quasar (3C 273).
1964 – Fotografie ravvicinate della Luna dalla sonda Ranger VII (USA).
1965 – Penzias e Wilson scoprono la radiazione fossile cosmica, prova diretta della teoria del Big Bang.
1966 – Primo atterraggio soffice sulla Luna ((Luna 9 - URSS e Surveyor I - USA).
Sonda russa su Venere.
1967 – Scoperta delle pulsar.
1968 – Primo volo umano attorno alla Luna (Apollo 8: Borman, Lovell e Eers).
1969 – 20, 21 luglio. Primo uomo sulla Luna (Apollo 11: Armstrong e Aldrin).
1970 – Satellite Uhuru osserva il cielo per sorgenti X.
Primo atterraggio soffice su Venere (Venera 7 - URSS).
1971 – Test finale del riflettore russo da 6 metri.
Prima sonda in orbita attorno a Marte e primo atterraggio morbido su Marte (Mars 3 - URSS).
Primo veicolo umano sulla Luna (Apollo 15 - USA).
1972 – Il satellite Copernicus effettua osservazioni spettroscopiche nell'ultravioletto di stelle e materia interstellare ad alta risoluzione.
Prima osservazione nella banda gamma.
Lancio di Pioneer 10 (USA), la prima sonda su Giove.
1973 – Prima immagini ravvicinate di Giove da Pioneer10 (USA).
1974 – Prima immagine della superficie di Mercurio trasmessa da Mariner 10 (USA).
1975 – Completamento del telescopio da 6 metri di Zielenczukskaja (URSS).
1976 – Atterraggio morbido della sonda Viking (USA) su Marte.
1977 – Scoperta degli anelli di Urano.
1978 – Scoperta del satellite di Plutone.
Nuovi dati su oggetti celesti raccolti dal satellite Einstein (X-ray).
1980 – Prime immagini ravvicinate di Saturno e dei suoi anelli dalla sonda Voyager 1 (USA).
1983 – Il satellite IRAS scruta il cielo nella banda dell'infrarosso.
1986 – 24 gennaio. Voyager 2 si avvicina al pianeta Urano.
28 gennaio. Trattino della Space shuttle Challenger.
Marzo. Le sonde spaziali Vega 1, Vega 2 e Giotto passano vicino alla cometa di Halley.
1987 – 23 febbraio. La supernova nella Grande Nube di Magellano è visibile a occhio nudo, risultato dell'esplosione della supergigante blu Seuleak 69 deg. 202.
1988 – Scoperta di quasars a distanze di circa 17 miliardi di anni-luce.
1988 – 4 maggio. Missione Magellan per la mappa radar della superficie di Venere.
24 agosto. Voyager 2 si avvicina al pianeta Nettuno.
12 settembre. Plutone in perielio.
18 novembre. La NASA lancia il satellite Cosmic Background Explorer (COBE).
1990 – 24 aprile. Lo space shuttle Discovery mette in orbita l'Hubble Space Telescope (12 ton. 2,4 metri).
5 dicembre. Prima fotografia (galassia NGC 1232 in Eridanus) presa con il Keck Telescope, Hawaii, e pubblicata sul Los Angeles Times.
7 dicembre. La sonda Galileo passa vicino alla Terra nel viaggio da Venere a Giove. E' il primo mezzo interplanetario a visitare la terra.
1991 – 7 febbraio. Frammenti del satellite russo Salyut 7 entrano nell'atmosfera sopra l'Argentina.
5 aprile. Lancio del Compton Gamma Ray Observatory (GRO).
Luglio. Eclisse totale di Sole, visibile dalle Hawaii e Messico. Diviene una vera attrazione turistica.
Ottobre. La sonda Galileo oltrepassa l'asteroide Gaspra.
1992 – Aprile. L'Hubble Space Telescope fotografa nella Grande Nube di Magellano la stella più calda (200 000 gradi).
24 aprile. I dati pervenuti dal satellite COBE comprovano l'esistenza di fluttuazioni termiche nella radiazione di fondo, prova evidente della teoria del Big Bang ("Il sacro Graal della cosmologia", secondo Michael Turner).
16 settembre. Scoperta del primo oggetto orbitante attorno al Sole oltre Plutone nella Cintura di Kuiper.
25 settembre. La NASA lancia Mars Observer per studiare l'atmosfera e la superficie di Marte.
31 ottobre. Il vaticano (Giovanni Paolo II) riconosce che la Chiesa ha sbagliato nel condannare Galileo per le sue convinzioni.
1993 – 31 gennaio. La songa Gamma Ray Observatory (GRO) rileva la più luminosa emissione di raggi gamma finora scoperta, la Super Bowl Burst.
28 marzo. Esplosione di supernova nella galassia M81, Ursa Major.
21 agosto. La NASA prede i contatti con Mars Observer 3 giorni prima del suo previsto ingresso nell'atmosfera di Marte.
Dicembre. Astronauti a bordo dello space shuttle Endeavour correggono i difetti dell'Hubble Space Telescope. Migliorando enormemente la qualità delle immagini del telescopio.
1994 – 20 luglio. La cometa Shoemaker-Levy si frantuma contro Giove. Evento considerato da molti il più spettacolare nella storia dell'astronomia.
1995 – 6 ottobre. Viene scoperto il primo pianeta extrasolare intorno alla stella 51-Pegasi.
7 dicembre. La sonda Galileo raggiunge il pianeta Giove.
